LA MORTE NERA

Un romanzo sul 54/12! Al di là della trama accattivante (che accadrebbe se in America arrivasse di botto la peste e nessuno se ne accorgerebbe? Semplice, uno scenario da dopo bomba); ma l'interesse, per gli appasisonati di ufologia, è altrove. "La morte nera" svela l'esistenza del Majestic 12, o meglio, del 54/12, il Governo Ombra americano. Se dell'esistenza del primo esistono ancora dei dubbi, il secondo è diventato, dopo il libro di Wise e Ross che ha spinto molti a confessare, talmente popolare che ne troviamo accenni più o meno velati persino nei romanzi. Ma, si badi bene, non solo nelle storie fantasy inventate da ufologi quali Whitley Strieber, autore di Majestic, ma addirittura in opere che con gli UFO non hanno nulla a che fare, ma che si riferiscono in maniera esplicita ai servizi segreti, in scritti degli anni '70, quando ancora gli ufologi non avevano scoperto l'esistenza del Majestic 12 ed ignoravano quella del 54/12. É questo il caso, con il romanzo The black death di Gwyneth Cravens e John S. Marr, uscito in Italia per i tipi della Sonzogno nel 1978, con il titolo La morte nera (rieditato nel 1980 da Euroclub). Ispiratore di una discreta pellicola cinematografica, The black death immagina l'improvviso arrivo di un'epidemia di peste nera a New York nel 1978. Gli autori, giornalista la Cravens epidemiologo Marr, si divertono ad inventare l'inevitabile panico che una simile e fortunatamente remota eventualità provocherebbe, panico talmente diffuso da giustificare un massiccio intervento dei servizi segreti della Difesa, con le consuete soluzioni radicali (bomba atomica su New York, basta che non si perda di autorità). Ciò che maggiormente stupisce in questa storia fantastica è l'enorme conoscenza, molto dettagliata, che hanno i due autori dei servizi CIA, al punto da citare con molta noncuranza nomi e codici dell'Intelligence americana, come la procedura DefCon, utilizzata in caso di guerra nucleare e che in teoria dovrebbe essere segreta, o come l'Executive Action, "un centro per l'elaborazione di tecniche di assassinio politico" nello spirito della dottrina Bissell (un piano CIA di intervento illegale e segreto negli affari degli altri Paesi).

Ma ciò che maggiormente colpisce è un riferimento implicito alle riunioni ad altissimo livello del 54/12: "Allora Cosgrove era il braccio destro del ministro della Difesa, e ricordava benissimo le riunioni alla Casa Bianca nelle quali McGeorge Bundy, il generale Landsdale, Robert McNamara e i fratelli Kennedy discutevano sull'utilità che ne sarebbe venuta agli Stati Uniti se certi leaders fossero stati abbattuti...". E più avanti: "Per anni l'eliminazione di Castro era stato lo scopo primario di Cosgrove e il suo lavoro era stato generosamente appoggiato e compensato non solo dalle amministrazioni avvicendatesi al vertice degli USA, ma anche dal governo segreto permanente, quel complicato organismo costituito da uomini in pianta stabile nell'amministrazione pubblica, come J. Hedgar Hoover, uomini d'affari come Howard Hugues, capi della malavita come Meyer Lansky". Verso la fine del romanzo i due autori si divertono persino ad ironizzare, con una punta di razzismo, sul governo invisibile, in un veloce dialogo fra il protagonista, il dottor Hart, ed un pezzo grosso di nome Katz: "...(gli americani) sono come dei ragazzini, capisci? Dovrebbero saperne di più, ma sono in stato di shock e così si bevono tutto quello che dice Washington. Sanno poco o nulla del fatto che il governo federale sia stato retto per anni dagli albanesi". "Gli albanesi?", rise Hart. "Io li chiamo così. un misterioso gruppo di pazzi, non particolarmente interessati alla realtà. O per lo meno, poco interessati alla gente..." Una definizione che calza a pennello per i Majestic.

Da dove han preso i due scrittori queste e le molte altre informazioni che a tratti spuntan nel loro libro? Lo rivelano essi stessi in una nota iniziale. Oltre a parecchie informazioni di fonte giornalistica, i due si sono basati sulle fughe di notizie raccolte dall'accreditato cronista Taylor Branch e su Henry Beard, militare in congedo dell'esercito americano, oltreché sui "memoriali scritti e pubblicati da ex dipendenti della CIA", dei quali però i due evitano accuratamente di rivelare i nomi. L'edizione originale del loro libro è datata settembre 1976. Del Majestic 12 si sarebbe saputo solo undici anni dopo, almeno, ufficialmente, visto che l'ufologo Lord Clancarty, meglio conosciuto come Brinsley Le Poer Trench, ne diede notizia in un suo libro tre anni prima, senza rendersi conto dell'importanza della propria scoperta. Imperdibile!