Monselice, e' ora di finirla
Nuovi attacchi al veleno sulla stampa
Nuovi attacchi al caso Monselice, questa volta veicolati da un giornale via Internet, che scrive:
"Nessuno esclude che la signora, magari in un momento di stanchezza e/o scarsa lucidità (come non raramente succede in una serata afosa dopo aver mangiato), abbia confuso "lucciole per lanterne": fuor di metafora, non è da escludersi che un fenomeno elettromagnetico dell'atmosfera come il fulmine globulare, probabile causa del black out, possa essere scambiato per un disco volante...".
E la replica della dott.ssa Giulia D'Ambrosio, che ha seguito il caso:
Certifico di aver visitato, in data 16 gennaio u.s., e a lungo ascoltato la signora L.Q. in merito all'avvenimento accaduto la sera del 3 agosto a Monselice.
La signora risulta ben orientata nel tempo e nello spazio, coerente, logica e di carattere deciso, non incline alla suggestione. Non vi sono motivi validi, da un punto di vista medico, psichiatrico e psicologico, per ritenere che la signora possa aver avuto un fenomeno percettivo anomalo. Ritengo quindi - per questo e altri motivi che attengono la sfera professionale e che quindi non possono essere esposti - che la descrizione del fenomeno in oggetto la sera del 3 agosto a Monselice sia stata quella diffusa dalla testimone stessa.
Si diffidano le persone non fornite di adeguata professionalità e di conoscenza di prima mano del caso dal fornire spiegazioni pseudo-scientifiche e pseudo-psichiatriche, lesive della dignità di L.Q.
In fede, Giulia Maria d'Ambrosio, medico chirurgo, neuropsichiatra, psicoterapeuta.