ABDUCTIONS, UN INTERVENTO DI ALFREDO BENNI

Spett. Dr.ssa Nava, leggo con interesse le ipotesi da Lei formulate sul fenomeno IR-4. Devo dire, parimenti, che tale ipotesi è in disaccordo con la ampia casistica italiana ed estera. Infatti il fenomeno IR-4, come viene raccontato dai testimoni, è un fenomeno altamente invasivo. Genera ansia, attacchi di panico e nei repeaters (persone prelevate più volte nel corso della loro vita) uno stato di profonda frustrazione.

Lei ipotizza un fenomeno, nel suo complesso, positivo-evolutivistico di matrice fondamentalmente psichica. Così gli ufologi Sierra e Guijarro che con la cosiddetta sindrome di D.I.A.N.A., acronimo per Delirio Individuale da Aggressione Notturna Aliena, nel 1990 inquadravano il fenomeno ancora in ambito psichico (stavolta però al negativo nei confronti del soggetto aggredito).

Di visioni indotte da reazione psichica o da "controllo mentale" si parla in pochissimi casi: il più importante dei quali è la "percezione selettiva". In pratica fra più testimoni, solo pochissimi vedono l' UFO o l' alieno. Per spiegare questa "percezione selettiva" alcuni studiosi ipotizzano una percezione selettiva comandata psichicamente. In tutti gli altri casi il fenomeno è visto genericamente.

Anche io credo che il fenomeno sia un fenomeno reale e (suppongo) massivo. Abbiamo foto, filmati e testimonianze. Inoltre molti impianti sono stati estratti dal corpo di addotti. E' un fenomeno costante nei secoli (o forse millenni). Un fenomeno oscuro quanto temuto da coloro che ne sono le vittime.

Personalmente ho ascoltato il racconto di una presunta "addotta da camera da letto". Il dolore provocato dalla paura solo nel ricordare le prime fasi dell'abduction è terribile. La paura genera dolore. Il dolore cancella il ricordo. Rimane una sola cosa: la paura irrazionale, enorme, terribile. Paura che poi si evolve in fatalismo e autismo con il resto del mondo. Chi è addotto molto difficilmente parla della sua esperienza. Ha paura di non essere creduto. Ha paura che gli venga strappato anche quel lembo di normalità al quale disperatamente si aggrappa. Ha paura solo a ricordare. Desidera solo che tutto finisca come è iniziato. Proprio per questa reticenza nel venire allo scoperto, ritengo (è una mia personale e pessimistica ipotesi) che il fenomeno sia di tipo massivo. Per ogni addotto che noi potremmo trovare ci potrebbero essere decine o centinaia di persone che invece non riuscirebbero a superare quel muro di paura e che quindi non riuscirebbero a venire allo scoperto.

Su cosa cerchino queste entità dal genere umano in centinaia di anni si possono redigere trattati di ipotesi. L'unica cosa che credo si debba dire è che questo fenomeno, al pari degli UFO, deve essere studiato scientificamente, secondo le sue diverse tipologie: medicina, psicologia, epidemiologia, storia, fisica. Gli stati dovrebbero istituire delle commissioni parallele interdisciplinari di studio degne dei massimi esperti in ciascun ramo e studiare il fenomeno senza preconcetti di sorta. Sia il fenomeno UFO che il fenomeno Adbuctions sono fra i più grandi misteri della nostra storia.

Comunque ritengo la sia ipotesi relativa all'attivazione di funzioni "nascoste" o dimenticate interessante e degna di nota. Resta da vedere se l'attivazione di questi chiamiamoli "poteri" sia voluta o casuale contestuale all'abduction. E ancora, se sia un fenomeno indotto, un fenomeno di reazione naturale (una specie di anticorpo), o un fenomeno riparativo per qualche cosa che ci viene sottratto. Ma qui il ventaglio delle ipotesi si aprirebbe ancora di più e difficilmente arriveremmo ad una conclusione oggettiva.

La ringrazio per la sua domanda.

Cordialmente

Alfredo Benni