IL "NUOVO ORDINE MONDIALE"
Un Nuovo Ordine Mondiale? "Sì, esiste. C'è un coordinamento segreto fra le sette sataniche, sia americane che europee, per la conquista del mondo e per la sua riorganizzazione. La religione verrà abbattuta e sostituita dal culto di Satana. E i politici saranno rimpiazzati dai sacerdoti del Maligno. Le razze inferiori verranno eliminate e la popolazione drasticamente ridotta".
A dipingere questo apocalittico scenario è "Angel", pseudonimo di un satanista californiano "pentito" che, nell'ottobre 1989, ha confessato al giornalista televisivo Giorgio Medail l'esistenza di un'antichissima e pericolosa setta infernale. "La sede di questo movimento 'sotterraneo' - ha precisato "Angel" - è in Scozia, dove vive il capo supremo di tutti i satanisti, il 'Maestro del Mondo', di cui nessuno conosce la vera identità...".
Dell’esistenza di un gruppo esoterico di destabilizzatori sociali è convinto anche il fisico slovacco Vladimir Terzinsky. "Si fanno chiamare 'gli Illuminati' - ha detto Terzinsky in una conferenza negli Stati Uniti - e hanno già influenzato segretamente molti politici durante l'ultima guerra mondiale. Le loro idee sono state fatte proprie nientemeno che da Hitler ...". "La setta - ha aggiunto lo scienziato - sarebbe composta di individui eterogenei per classe sociale, credo e razza, tutti accomunati da una fortissima propensione per l'esoterismo e per il complotto politico. Il loro scopo è di sovvertire il mondo, portandolo sull'orlo della catastrofe sia politica che economica per poi, con un colpo di stato planetario, prenderne il controllo".
Quella che sembra la trama di un thriller fantapolitico è in realtà la versione moderna in chiave "catastrofica" della cosiddetta "teoria del complotto esoterico". Questa teoria sottintende la possibilità che le sorti dell’umanità siano decise da un ristretto gruppo di personaggi, appartenenti a società segrete, che si sarebbero infiltrati nei centri del potere politico, economico e militare di ogni paese.
Alcune di tali società segrete farebbero parte della cosiddetta "Sinarchia", un governo occulto a capo del quale ci sarebbe il "Re del Mondo", mistico personaggio che dimora nella leggendaria cittadella di Agarthi. La "Sinarchia" dirige gli eventi della storia in base a regole che non è dato di sapere. Ogni conflitto, ogni crisi sociale, ogni avvenimento positivo o negativo è opportunamente pilotato dal "Re del Mondo" e dai suoi ministri, i "Superiori Sconosciuti", e nulla è lasciato al caso.
Sebbene il coordinamento mondiale tra sette sataniche a cui fa riferimento "Angel" sia qualcosa di profondamente diverso dalla "Sinarchia", è indubbio che l’umanità si trova a dover fare i conti con gruppi di fanatici estremisti che, pur professando filosofie, religioni e culti diversi fra loro, hanno un obiettivo comune e molto chiaro: conquistare il mondo e sovvertire l’ordine sociale, sostituendolo con qualcosa di nuovo e di diverso. Questo processo aberrante è gia cominciato?
In realtà, il Nuovo Ordine Mondiale non è soltanto una dottrina delirante di stampo millenarista. E' stata per lungo tempo, secondo alcuni politologi, una teoria socio-economica, propugnata dai presidenti Reagan e Bush negli Stati Uniti e da Margareth Thatcher in Gran Bretagna, che prevedeva l’abbattimento delle frontiere doganali e la creazione di un’unica grande nazione euro-americana, diretta da un solo organismo. Un progetto abbandonato, si dice, a causa dell’intransigente opposizione di vari gruppi religiosi e laici caratterizzati da un forte nazionalismo.
E' possibile che il progetto sia stato preso a modello e opportunamente modificato in chiave esoterica dalle moderne sette pseudo-religiose? Di certo, molti di questi gruppi settari sono innocui e si limitano a fare proseliti in modo pacifico. Ma a volte, quando l’organizzazione raggiunge alti livelli e quando il fanatismo ha il sopravvento, la sicurezza dei cittadini è messa a repentaglio. Come è successo, ad esempio, in Giappone.
IL SANTONE DELL'APOCALISSE
Nel marzo 1995 il Giappone è stato sconvolto da un terribile attentato. In diciassette stazioni della metropolitana di Tokyo sono stati rotti dei contenitori di un gas nervino, il sarin, che ha ucciso dodici persone e ne ha intossicate altre cinquemila. Le indagini della polizia hanno portato gli investigatori sulle piste di una setta fondamentalista buddista molto nota in Giappone, la "Aum Shinrikyo" o "Verità Suprema".
Si tratta di un movimento spirituale di derivazione indo-tibetana, che vanta diecimila aderenti in Giappone, altri ventimila nell'ex Unione Sovietica e molti altri sparsi fra Germania, America, Sri Lanka e Australia. Capo della setta è l'inquietante Shoko Asahara (al secolo Chizuo Matsumoto), un barbuto santone trentanovenne perennemente vestito con una tunica color porpora, che ha sostenuto di aver avuto l'"illuminazione" dopo un lungo periodo di apprendistato nel Tibet. Asahara, che ha raccontato di saper levitare e di considerare Adolf Hitler uno degli ultimi profeti, aveva saputo conquistare migliaia di fedeli grazie al proprio carisma e a una filosofia spicciola, sapiente mistura di misticismo, meditazione yoga, judo e buddismo.
Alla setta Asahara ha dato una struttura rigorosamente militare e piramidale. Appena al di sotto del Maestro viene il "Ministro della Sanità", il biotecnologo Seiichi Endo, specialista nella fabbricazione dei veleni, e l'"Iniziato Satiam" (=Verità), il chimico Masami Tsuchiya, responsabile della fabbricazione del sarin. Gli altri "pezzi grossi" sono i due guru Keishi Tanimura, "braccio armato" della setta, un ex militare addestrato nell'allora URSS che comanda "unità speciali" per il pestaggio degli adepti pentiti, e il "Ministro della Difesa" Tetsuya Kibe.
L'Aum Shinrikyo si è ispirata apertamente a un'altra setta, la Omoto, una congrega scintoista dispersa settan'anni prima dalle autorità. Come l'Aum, anche la Omoto era una setta nazionalista, che infiammava migliaia di fedeli e li obbligava a cedere tutti i loro averi in cambio della speranza di un mondo migliore, retto da uno Stato militare forte ed efficiente. Grazie a idee del genere l'Aum ha trovato terreno fertile fra i fascisti giapponesi, i nostalgici sovietici e i neonazisti tedeschi. E proprio dai "fratelli" sovietici la setta ha ottenuto materiali e tecnologie per produrre in prorio il sarin.
Le perquisizioni della polizia, nella sede alle falde del monte Fuji, hanno portato al sequestro di ben 400 tonnellate di gas nervino, una dose sufficiente per "giustiziare" dieci milioni di persone! "Lo scopo finale di Shoko Asahara - hanno scritto i giornali nipponici - è un'idea apocalittica e aberrante: la distruzione di gran parte del genere umano con i gas e le armi atomiche. Perché? Per la creazione di un nuovo ordine mondiale. Il piano avrebbe dovuto essere portato a termine entro il 1997. E le migliaia di adepti avevano due anni a disposizione per sterminare i tre quarti della popolazione mondiale. Naturalmente fra i pochi 'eletti' che sarebbero stati risparmiati, e che avrebbero ereditato il pianeta, ci sarebbero stati tutti i membri dell'Aum. Il resto del mondo, colpevole di eresia, sarebbe stato condannato a perire, mentre per gli Aum la salvezza sarebbe stata non solo spirituale ma anche materiale, visto che nei laboratori di Asahara la polizia ha trovato molti flaconi di atropina, un antidoto al sarin che avrebbe messo al sicuro questi kamikaze del 2000 ...".
La costituzione del Nuovo Ordine Mondiale, nella concezione di Asahara, avrebbe dovuto coinvolgere, oltre al Giappone, anche la Russia orientale. Quando le autorità di Mosca avevano avuto sentore che qualcosa non andava, sulle tracce degli Aum russi erano stati messi gli agenti del KGB. Dal 1992, difatti, alcuni sconosciuti giapponesi, presentatisi con false generalità, avevano aperto una filiale russa in Cecenia, nella stessa regione ove, in seguito, i separatisti nazionalisti avrebbero lanciato un'offensiva contro il Cremlino. In stretto contatto con le frange più estremiste nazionalsocialste, gli Aum russi fomentavano la guerriglia nella ex Unione Sovietica e segretamente esportavano in Giappone armi chimiche e tecnologia.
Proprio nella ex Unione Sovietica, a Vladivostok, sarebbe scampato Shoko Asahara, una volta scatenato l'attentato a Tokyo. Da lì, protetto dagli Aum russi, avrebbe lanciato un delirante messaggio via radio, minacciando un bagno di sangue. I seguaci russi della setta sono strenui sostenitori di Vladimir Zhirinovskij, il leader nazionalista. Anche quest'ultimo, come il collega giapponese, utilizzava dei poteri ipnotici per ammaliare i suoi seguaci. Servendosi, in questo caso, del teleguaritore e persuasore occulto Anatoli Kaspiroskij, un sedicente veggente noto per i suoi interventi televisivi che, grazie al suo sguardo magnetico, aveva soggiogato milioni di russi, che lo osannavano come "nuovo messia". Al pari di Ashara, anche Zhirinovskij si è detto fermamente convinto di essere uno strumento divino.
L'attentato alla metropolitana avrebbe avuto un significato ben preciso. Il bersaglio scelto era il popoloso quartiere Gasumigaseki, cuore della zona ministeriale di Tokyo, in cui ha sede il MITI, il Ministero della Tecnologia, con la sua commissione speciale di ricerca sulla parapsicologia e i contatti extraterrestri: uno staff di medium e sensitivi che, conoscendo le tecniche di persuasione occulta di Asahara e Zhirinovskij, avrebbe potuto opporsi efficacemente all'avanzata delle forze delle tenebre. Così come era successo all'epoca della Germania nazista, quando i più noti veggenti ed esoteristi anglo-americani si erano uniti per combattere "in astrale" i maghi neri che sostenevano Hitler, sconfiggendoli e determinando - almeno secondo gli esoteristi - la fine prematura del Terzo Reich.
Al pari del dittatore tedesco, pure Asahara favoleggia un Nuovo Ordine Mondiale, composto da individui altamente selezionati provenienti dalla setta stessa e disposti nei punti chiave del globo. Pochi mesi dopo l’attentato di Tokyo, Asahara è caduto nelle maglie della polizia giapponese, che lo ha arrestato assieme ad altri componenti della setta. I suoi seguaci, tuttavia, non si sono rassegnati e hanno proseguito l’opera del maestro, mettendo ancora a repentaglio la sicurezza dei cittadini nelle metropoli del Sol Levante.
LA LOTTA FRA IL BENE E IL MALE
La distruzione dell’umanità o di parte di essa e l’instaurazione di un Nuovo Ordine non sono comunque gli unici scopi dei gruppi para-religiosi, che fioriscono e prosperano in ogni parte del mondo. Spesso, a velleità di potere più o meno deliranti si contrappone una visione più mistica della vita, che si manifesta nel desiderio di salvare l’umanità dall’imminente attacco delle forze del male.
Il concetto di lotta tra bene e male è talmente radicato nelle sette estremiste, che perfino quelle di ispirazione cristiana sono state coinvolte in episodi quantomeno discutibili, come gli attentati alla casa di produzione cinematografica americana Warner Bros, che ha l'unico torto di avere la propria sede di New York al civico numero 666 (che nel libro dell’Apocalisse indica il demonio). O come il boicottaggio della Procter&Gamble, una multinazionale chimica nota soprattutto per i suoi prodotti per l'igiene personale: accusata ingiustamente di avere un marchio che ricordava (invero, con molta fantasia) un simbolo satanico, la società ha visto crollare a tal punto le vendite, da dover cambiare il marchio incriminato.
Contro i presunti "satanisti della finanza" si è mosso anche un gruppo ginevrino, noto come "Crusade" (crociata), che invia ai propri aderenti una lista di marchi di fabbrica di prodotti la cui vendita sosterrebbe le chiese del Maligno. Il fanatismo di matrice religiosa è dunque un problema che non riguarda solo le sette sataniche o i loro affini.
Nel panorama dei gruppi mistici che pretendono di salvare il mondo dal giogo del male, è curioso e inquietante il fenomeno delle molte sette di fanatici che concludono la propria esistenza in un bagno di sangue, glorificando il suicidio come forma estrema di comunione settaria e come mezzo ultimo per salvare se stessi e il mondo. I sociologi hanno inquadrato questa sindrome distruttiva, che colpisce gruppi ristretti di persone, come una generica "crisi da fine millennio", espressione con cui si è cercato di spiegare numerosi fenomeni non ancora del tutto compresi.
Certo il fenomeno delle sette è notevolmente aumentato, soprattutto in Italia, preoccupando sia le autorità ecclesiastiche che le forze dell’ordine, anche se - come detto - non tutti i gruppi sono risultati pericolosi. Secondo una ricerca del novembre 1994, gli adepti delle sette nel "bel paese" erano più di 600.000, cui andavano aggiunti altri 400.000 simpatizzanti. In pratica, due italiani su cento facevano parte - a metà degli anni novanta - di uno dei circa quattrocento movimenti sparsi sul territorio nazionale. E circa tremila aderivano a gruppi satanici.