FALSE LE IMPRONTE SUL PALUXY RIVER?

Dal sito di Taylor http://www.talkorigins.org/faqs/paluxy/mantrack.html

Traduzione di Michele Bugliaro.

Questo era il sito Paluxy dove più spesso si pretendeva ci fossero impronte umane, a partire dalla ricerca e dal film di Stanley Taylor verso la fine degli anni '60 ed inizio '70, per continuare con altre affermazioni durante tutti gli anni '70 ed '80. In ogni caso, le analisi più dettagliate indicano che le pretese impronte umane siano impronte metatarsiali allungate di dinosauri.--fatte da dinosauri che, almeno in certe occasioni, pressavano le loro piante ed i loro calcagni mentre camminavano. Quando le tracce di dita di queste impronte (comuni nella Paluxy Riverbed) sono attenuate da uno o più fattori (erosione, infiltrazione di sedimenti o collasso di fango), queste spesso assomigliano a gigantesche impronte umane. La maggior parte delle tracce del sito Taylor sono largamente infiltrate da un sedimento secondario che si è indurito nella depressione originale creata dall'impronta. Quando la superficie del sito è ben pulita, perlomeno alcune impronte in ogni fila mostrano un a traccia tridattile (tre dita) poco profonda che ne indica l'origine dinosauresca, così come il colore e la texture corrispondenti al materiale infiltrato, confermando ancora la natura dinosauresca delle impronte. Recenti affermazioni che alcune di queste impronte avrebbero tracce umane al loro interno si sono dimostrate senza fondamento, così come quelle precedenti.



ORIGINALE
The Taylor Site. This was the Paluxy site most often claimed to contain human tracks, beginning with Stanley Taylor's research and film in the late 1960's and early 1970's,[4] and continuing with other claims throughout the 1970's and 1980's[5]. However, the most thorough analyses indicate that the alleged human tracks here are elongate, metatarsal dinosaur tracks--made by dinosaurs that, at least at times, impressed their soles and heels as they walked.[6] When the digit marks of such tracks (which are common in the Paluxy Riverbed) are subdued by one or more factors (erosion, sediment infilling, or mud-collapse), they often resemble giant human prints. Most of the tracks on the Taylor Site are largely infilled with a secondary sediment which hardened into the original track depressions. When the tracksite surface is well cleaned, at least some tracks in each trail show shallow tridactyl (three-toed) digit impressions indicating dinosaurian origin, as as well as color and text
ure distinctions corresponding to the infilled material and further confirming the dinosaurian nature of the tracks.[7] Recent claims that some of these tracks have human prints within them have been shown to be as baseless as the original claims.[8]

Mr. Michele "rockabilly" Bugliaro
ICQ 57577378
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