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. "GAZZETTA DI PARMA"
Rubrica:
"LETTERE AL DIRETTORE"
Egregio Sig. Direttore,
In riferimento alla lettera pubblicata in data 31 luglio u.s.
sul quotidiano da Lei diretto e firmata dal Sig. Italo Gentile, il Consiglio
Direttivo di "GALILEO" ritiene che la stessa non sarebbe degna di
replica, contenendo elucubrazioni farneticanti e totalmente prive di fondamento.
Tuttavia, per rispetto dei concittadini che non avessero seguito la vicenda del
"crop" di Panocchia, il Consiglio di "Galileo" tiene a precisare
quanto segue:
- – Non sono stati gli aderenti a "Galileo" ad informare la
"Gazzetta" dell'avvenuto "crop", ma probabilmente chi si
preoccupava che l'agroglifo venisse notato prima che il coltivatore
procedesse alla mietitura. Per di più, in quel periodo, il consulente
scientifico dell'Associazione si trovava in Francia ad un convegno. In
seguito, è stata la "Gazzetta" ad interrogare ripetutamente
"Galileo" sull'evolversi delle indagini: il cronista, Dr.Scipioni, può
confermarlo.
- - Gli aderenti a "Galileo" conducono una vita "normale", cioè hanno
un lavoro ed una famiglia. Pertanto impiegano il proprio tempo libero
diversamente dall'architettare burle al chiaro di luna, oltretutto
civilmente e penalmente perseguibili.
- – Gli aderenti a "Galileo" non dispongono di denaro in "surplus" da
impiegare nei rilievi sul campo e nelle analisi di laboratorio. Tuttavia
questo procedimento è indispensabile, adottando il protocollo scientifico, per
avvalorare o meno qualsiasi dato di fatto.
- – Se al medico legale si consente di stilare il proprio referto in 90-120
gg., crediamo si possano concedere due settimane ad
un'associazione "no profit" per giungere ad una conclusione. Il termine
"tout court", in certi casi (e questo è uno di quelli), è sinonimo di
pressappochismo e superficialità.
- – Gli aderenti a "Galileo" non hanno bisogno di alcun tipo di
pubblicità, perché non hanno nulla da vendere. Al contrario di quegli
invidiosi che sanno solo sparare a zero, definendola "arroganza", sulla
serietà altrui.
Il Presidente di "GALILEO":
Enzo Dieci