CECCHI PAONE SUL CASO HESSDALEN

Da "Gioia" del 17-4-01: "Ma quali dischi volanti! - di A. Cecchi Paone.

Quasi chiarito il mistero "ufo". Sono bolle originate da perturbazioni solari Gli ufo esistono. Eccome! Li potete vedere vicino a Trondheim, in Norvegia, più precisamente nei dintorni di una collina accanto al paese di Hessdalen.

Dai primi anni '80, di giorno o di notte, gli abitanti e i visitatori che capitano in quelle zone assistono quasi quotidianamente (ma negli ultimissimi anni il fenomeno è in calo) a spettacoli da far rizzare i capelli in testa. Luci gialle che schizzano nel cielo a velocità straordinaria, globi luminosi di colore blu che volteggiano nel alto e vicino al suolo compiendo manovre che un aereo non potrebbe nemmeno immaginare. E non è tutto: questi globi di luce sono stati fotografati, intercettati con i radar, fumati da scienziati famosi e premi Nobel: insomma, avvistamenti credibili e studiati scientificamente. Ma dentro a questi globi luminosi non ci sono alieni. Gli "ufo" non sono navicelle spaziali provenienti da altri mondi, ma uno strano e ancora sconosciuto fenomeno atmosferico. Delle vere e proprie "bolle" di plasma, che rimbalzano nel cielo, probabilmente originate da perturbazioni solari. Un mistero che, però, ha le ore contate. Sta infatti per insediarsi in quelle zone della Norvegia un gruppo di studio del CNR composto da due ricercatori di punta come Stelio Montebugoli e Jader Monari. La ricerca sul "caso" di Hessdalen sta probabilmente per dare una spallata definitiva a molte teorie ufologiche. Niente infatti vieta di pensare che molti avvistamenti di "ufo" segnalati in anni passati siano da attribuire a questo strano fenomeno atmosferico, noto anche con il nome di "fulmine globulare". Certamente la visione di uno di questi fenomeni lascia davvero interdetti, anche perché il comportamento di questi globi di plasma farebbe pensare che siano quasi "guidati". Invece si comportano con un moto casuale, simile a quello di una foglia al vento, in balìa di forze elettromagnetiche che noi non possiamo percepire con i nostri sensi. E' la fine dell'ufologia? Se per ufologia intendiamo la classica caccia ai dischi volanti, può anche darsi. Ma se per ufologia intendiamo ricerche scientifiche su "oggetti volanti non identificati" (come nel caso di Hessdalen), allora forse siamo solo all'inizio. Perché, come diceva Amleto "Ci sono più cose tra cielo e Terra, Orazio, di quante ne possa contare la tua filosofia".

Ma il pezzo veramente serio, scientifico, attendibile ed interessante e' quello apparso giovedi' 19 su La Padania. Ben otto colonne sulla rubrica "Le Nuove Scienze", con un pezzo dell'astrofisico Massimo Teodorani che, pur presentando il fenomeno in chiave scettica ("Nessun marziano, ma forse è un'energia di enorme potenza") ha sottolineato gli aspetti della seria ricerca, illustrando dettagliatamente i vari protocolli metodologici, al di la' di qualsiasi forma di facile folklore, puntualizzando il ruolo non minoritario dell'Italia in questo basilare lavoro di investigazione.