INTERROGAZIONE SUGLI UFO, L’OPERAZIONE VA AVANTI
Di Alfredo Lissoni - Arrivano
già le prime adesioni all’operazione di sensibilizzazione popolare per
l’apertura degli archivi comunitari sugli UFO. Fra i primi a rispondere
all’appello, invitando i colleghi comunitari a fare pressing sui propri europarlamentari o veicolando in
Rete l’invito, i colleghi del Centro Ufologico Taranto, il presidente del Centro Ufologico
Nazionale Vladimiro Bibolotti, Candida Mammoliti e Michele Bugliaro del CUSI (a quest’ultimo
va il ringraziamento per avere tradotto in inglese l’appello), il giornalista Antonio Di Gaetano, Paolo Bergia di Rete-UFO
ed i colleghi bulgari dell’UFO News
di Sofia, capitanati da Kiril Kanev.
Un importante astrofisico italiano ha allertato settanta colleghi all’estero, non solo nei Paesi
UE (in quanto è ad esempio importante che persone
dagli Stati Uniti facciano pressione sulla Gran Bretagna), coinvolgendo in
questo modo l’establishment scientifico, che si sta dimostrando molto aperto di
mente. Il quotidiano tedesco Die Welt ha realizzato in merito una lunga intervista
all’On. Borghezio; altri articoli e servizi
appariranno a breve, su Rete4 e sulla
rivista Il Punto Settimanale.
Nel frattempo, procede
l’opera di sensibilizzazione via mail. Molte adesioni
arrivano anche da Facebook.
COME CI SI È ARRIVATI?
Come si è arrivati all’idea
di una nuova interrogazione parlamentare (dopo che Barroso
ne aveva già stoppate tre degli inglesi ed una dei
ciprioti)? Non è un segreto che chi scrive, pur super partes
e senza alcuna tessera di partito, lavora da quattro anni come giornalista
indipendente per i media della Lega Nord (la
trasmissione di politica “Controcorrente” su Telepadania, ma anche la serie
sugli UFO “Altri mondi”, 20 episodi parzialmente ripresi anche da PlayTv; la
trasmissione “Padania misteriosa” su Radio Padania
Libera, 36 puntate su UFO e misteri; articoli vari per la pubblicazione Il Borghese del Nord, animata dall’On. Borghezio e con una sezione riservata al mistero, con
contributi di Galli, Centini, Porta e altri). A seguito di ciò non mi è stato
difficile conoscere esponenti del mondo politico sia della maggioranza che
dell’opposizione e sensibilizzarne alcuni. Ma il realtà
ha fatto tutto il caso. Quando, un anno e mezzo fa, Borghezio
– grande appassionato di libri – ha trovato in un mercatino una copia di un mio
volume sul Governo Ombra, ha scoperto la mia passione ufologia e,
condividendola (fu amico di Gianni Settimo del gruppo Clypeus),
mi ha telefonato e da lì è nata in lui l’idea di un’interrogazione al
Parlamento Europeo che portasse all’apertura di tutti
gli archivi governativi sugli UFO (e di materiale deve essercene parecchio,
specie in quelli inglesi e francesi – già parzialmente derubricati
– ma anche in quelli tedeschi, spagnoli, polacchi e dell’Est in generale).
C’è voluto un lungo lavoro, in quanto è stato necessario attendere il momento più
propizio per agire (anche in concomitanza con l’accresciuto interesse popolare
per la questione, che ha visto scendere in campo non solo i media e la gente
comune, ma anche personalità vaticane e persino scienziati del calibro di Stephen Hawking). Ma adesso il momento sembra arrivato. Solo che ci vuole
l’apporto di tutti (e l’invito è rivolto a tutti gli appassionati e a tutte le
associazioni ufologiche, senza distinzione). E’ necessario
fare pressing sui parlamentari europei: a tal fine occorre contattare
il più alto numero di persone all’estero affinché mandino delle mail ai loro
parlamentari rappresentanti, chiedendo espressamente di firmare la
dichiarazione 0057/2010.
L’amico Danilo Iosz ha preparato
per noi una lettera di questo tipo:
On. Deputato (Nome e Cognome), mi permetto di scriverLe la presente in qualità di elettore e di
cittadino italiano per chiederLe espressamente di appoggiare l’interrogazione
parlamentare n. 0057/2010 presentata
dal suo collega On. Mario Borghezio all’Assemblea del
Parlamento Europeo in data 14 giugno 2010. Tale interrogazione ha per oggetto
la “Desecretazione della documentazione sugli UFO” e
costituisce un primo passo coraggioso ed importante per arrivare a definire una volta per tutte una realtà che non può più passare
inosservata.
Nella speranza di vederla accogliere la mia
richiesta, Le invio i miei più cordiali saluti.
Località, gg/mm/aa/
Firma
Per curiosità, allego la
bozza originale di quella che avrebbe dovuto essere l’interrogazione,
da me scritta, poi ridotta per questioni tecniche; nel frattempo ringrazio
tutti coloro i quali ci stanno aiutando.
Premesso che
- l’ufficio investigativo
dell’US Air Force, Project Blue Book, ha investigato il fenomeno UFO dal 1947
al 1969 ritenendo inspiegati 701 avvistamenti su 12.618,
e che il Project fu in seguito chiuso unicamente,
tramite la Commissione Condon dell’Università del
Colorado, perché venne dimostrato che il fenomeno non rappresentava “un
pericolo per la sicurezza nazionale”;
- che nel
1978 la 33° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, su iniziativa dello stato caraibico di Grenada, dette
formale riconoscimento al
problema nominando una commissione di cinque esperti di fama mondiale,
provenienti dall’ambiente scientifico (l’astrofisico
americano Joseph Allen Hynek, il professor David Saunders
della Commissione Condon americana, il matematico
franco-americano Jacques Vallée, il direttore del
centro governativo di studi UFO francese G.E.P.A.N. –
Groupe d’Etudes des Phénomènes Aérospatiaux Non Identifiés - Claude Poher, l’austronauta americano Gordon Cooper);
- che
il 7 agosto 1979 presso il Comando General de la Fuerza Aerea dell’Uruguay è stata costituita la commissione
investigativa CRIDOVNI (Comision Receptora
e Investigadora de Denuncias
de Objectos Volantes Non Identificados), che sino ad oggi ha schedato e resi noti
2100 casi;
- che dal 1979 il 2° Reparto
dello Stato Maggiore Aeronautica italiano è stato investito dell’incarico di
catalogare i casi di UFO in Italia, avvalendosi della
collaborazione degli SS. MM. dell’Esercito, della
Marina e dell’Arma dei carabinieri(dotati di apposita modulistica definita “per
rilevamento ottico di UFO”); che stralcio della documentazione sinora raccolta,
consistente in 383 segnalazioni dal 1972 al 2009, è resa disponibile per la
consultazione dei privati tramite il sito Internet del Reparto Generale
Sicurezza; che nel 1984, rispondendo ad un’interrogazione degli Onn. Abete, Scovacricchi, Fiori e
Scaiola, l’allora Ministro alla Difesa Spadolini ravvisò la possibilità –
poi venuta meno – che la Presidenza del Consiglio affidasse al C.N.R. studi e
ricerche in merito al fenomeno; che infine in Italia, nel 2009, sono state 1300
le segnalazioni registrate dalle associazioni ufologiche
private;
- che nel 1993, a seguito di
ripetute segnalazioni nei cieli del Belgio confermate dalla Regia Aeronautica,
è stata presentata al Parlamento Europeo una risoluzione firmata dal fisico italiano Tullio Regge, con la quale si chiedeva di estendere
a livello europeo le competenze investigative in materia di UFO all’unico ente
governativo esistente in Europa (l‘allora S.E.P.R.A.,
Service d’Expertise des Phénomènes de Rentrée Atmosferique,
oggi G.E.I.P.A.N.)
- che nel 1991 il KGB, l’ex
servizio segreto moscovita, ha consegnato al cosmonauta Pavel
Popovich, presidente dell’Unione delle Associazioni Ufologiche, un dossier di 124 pagine di casi tra il 1982 ed
il 1990, poi divulgati dalla stampa internazionale e riferiti
ad avvistamenti sopra l’aeroporto di Pietropavlovsk e
la base militare di Kasputin Yar;
- che
nel 1996 il Dipartimento Militare Federale della Svezia ha messo a disposizione
del pubblico tutte le informazioni raccolte sugli UFO;
- che nel 2001 la Fuerza Aérea Peruana ha istituito
la Officina de Investigación
de Fenómenos Aéreos Anómalos per lo studio degli avvistamenti UFO;
- che nel 2007 la Francia, attraverso il G.E.I.PAN.
ha reso disponibile on line 1600 segnalazioni;
- che
nello stesso anno anche il Canada ha iniziato a derubricare
il proprio materiale;
- che dal 2008, a seguito
dell’introduzione della Legge sulla Libertà d’Informazione, la Gran Bretagna ha
iniziato a rendere fruibile il materiale militare raccolto a partire dal 1916 e
che tale esempio è stato seguito dall’Irlanda;
- che
nello stesso anno il Governo dell’Ecuador ha ufficializzato 44 casi;
- che
nel 2009 la Scandinavian UFO Information,
associazione ufologica privata che collabora con
l’Aeronautica danese, ha postato in Internet 325 pagine di rapporti per un
totale di 15.000 segnalazioni;
che nel 2009 il Governo del Brasile ha annunziato di
voler aprire gli archivi Ufo del Comando della Difesa Aerea;
considerato l’interesse mostrato verso il fenomeno da esponenti
della comunità scientifica internazionale, che denunziando parimenti
l’occultamento sistematico dei dati in clima di Guerra Fredda, hanno ammesso di
proseguire silenziosamente e con proprie risorse le ricerche, come nel caso
degli studi effettuati nella vallata norvegese di Hessdalen
dall’équipe dell’astrofisico italiano Massimo Teodorani; o delle ricerche del “Collegio Invisibile”
creato negli anni Sessanta dall’astrofisico Joseph Hynek con la collaborazione
del matematico Jacques Vallée e dell’astronomo Pierre Guérin o del moderno “Disclosure Project” americano che raccoglie scienziati e
militari in congedo in tutti gli Stati Uniti (per tacere delle varie
dichiarazioni pro-UFO sulla stampa mondiale di astronauti come il rumeno Dumitru Prunariu del Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite, l’ucraino Leonid Kadeniuk della missione Columbia STS-87, l’americano Edgar Mitchell, della missione
Apollo 14, che ha accusato il Governo USA di “nascondere la verità);
valutata l’importanza che uno studio approfondito e
particolareggiato del materiale raccolto in oltre mezzo secolo dai Governi di
tutti gli Stati Comunitari potrebbe apportare alla società, dai più semplici risvolti
sociologici ed antropologici derivanti dall’esame dei complessi meccanismi psicologici
(“mitopoietici”) messi sinora in atto dalla razza
umana di fronte ad un fenomeno che permane ancora sconosciuto e che la
stragrande maggioranza della popolazione ritiene di natura extraterrestre; sino
alle ricadute tecnologiche che deriverebbero per contro dall’eventuale scoperta
di una natura “aliena” degli UFO, presupponente
conoscenze scientifiche avanzate copiabili (in grado ad esempio di aprire nuove
frontiere ai viaggi nello spazio o a nuovi sistemi propulsivi); per finire, nel
caso in cui ci si imbatta in fenomeni atmosferici sconosciuti, come si
presuppone siano i plasmi di Hessdalen, con
l’utilizzazione degli stessi come possibili nuove fonti di energia alternativa;
valutata altresì l’esigenza di fornire al pubblico
comunitario una risposta definitiva all’annosa questione degli UFO, che tanto
interesse, e talvolta timore, suscita nella popolazione europea (un sondaggio RAI
del gennaio 2009, ad opera della televisione di Stato italiana, ha rivelato che,
nella sola Italia, agli UFO crede il 74,53% della popolazione);
ritenuta fondamentale l’istituzione di un Osservatorio
scientifico per l’analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora
raccolti dai vari Enti e Governi
si chiede l’apertura degli archivi sugli UFO e la
pubblica fruizione del materiale da parte di tutti quei Paesi della Comunità
Europea che sinora non hanno già avviato autonomamente tale procedura.