SPAZIO - I SEGRETI E GLI INGANNI, Roberto Pinotti, Editoriale Olimpia.

Se credete che la storia sia quella che si legge nei libri, siete in errore. "É bene ricordare che la storia presentataci dalla storiografia non è mai né vera né obiettiva, dal momento che è sempre scritta dai vincitori", afferma il noto sociologo ed ufologo fiorentino Roberto Pinotti, nel suo ultimo, impareggiabile libro "Spazio - I segreti e gli inganni" (Olimpia, www.edolimpia.it, 13,50 euro, 125 pagg.). Ed il discorso vale, a maggior ragione, circa la competizione per lo spazio che, in piena Guerra Fredda, è stata disputata da americani e russi con finalità più politiche e di immagine, che non scientifiche. Ed in che modo! Si resta allibiti nel leggere quante vittime ha causato questa corsa sfrenata, vittime letteralmente sparite nel nulla, come nel caso di un numero particolarmente alto di astronauti sovietici, periti nello spazio e la cui esistenza è stata rimossa dalla storia, e persino cancellata dalle fotografie ufficiali, per motivi di prestigio. Di alcuni di questi "nomi dimenticati" o "astronauti fantasma" Pinotti ha recuperato alcune fotografie, quelle del "prima", ove comparivano assieme agli altri cosmonauti, e del "dopo", ove erano stati rimossi con maldestri ritocchi fotografici. Presentando inediti documenti in un libro che si legge tutto d'un fiato come un romanzo, il noto sociologo e giornalista scientifico ricostruisce per noi la storia non ufficiale dell'astronautica, scritta con il sangue da una lunga serie di insuccessi spaziali tenuti segreti dalla rigida censura moscovita. "Il 24 ottobre 1960 un razzo vettore esplose sul cosmodromo di Baikonur. Il filmato che ho recuperato - scrive Pinotti - è di grande drammaticità e mostra il razzo che si disintegra in un immane rogo mentre le fiamme avvolgono numerose figure umane in corsa disordinata. Le vittime furono 165. Naturalmente fino ad oggi nessuno ne ha mai saputo niente...". Ma c'è ben altro. Sapevate, ad esempio, che la cagnetta Laika, inviata nello spazio dai russi nel 1111, non morì affatto dopo una settimana ma solo poche ore dopo la partenza? Sapevate che Yuri Gagarin perse stupidamente la matita poco dopo la partenza e, non avendone di scorta, e a differenza di quanto affermò nelle sue numerose interviste, non poté prendere alcun appunto di quanto vide nello spazio, vanificando la missione? E sapevate che, come pure il collega Gherman Titov, morì in circostanze misteriose (forse che, in clima di glasnost, si volle impedire loro di rivelare la vera storia dell'astronautica sovietica)?

Ma il libro non si ferma qui e ricostruisce la storia delle teorie cospirazioniste che vogliono che gli americani non abbiano mai messo piede sulla Luna; ed ancora, presenta il caso delle intercettazioni dei geniali torinesi Judica-Cordiglia, eroi misconosciuti della storia della radioamatorialità, che, nonostante le smentite ufficiali della stampa internazionale, "spiarono" una fetta considerevole delle missioni sovietiche (dal lancio dello Sputnik all'Explorer 1, dall'Atlas al Lunik 3 sino alla Gemini americana; in questo caso riuscirono a ricavare la frequenza di trasmissioni, segretissima, calcolando la lunghezza delle antenne!) e che un brutto giorno captarono l'appello disperato di un astronauta sovietico, del cui lancio il mondo nulla sapeva, e che era stato abbandonato a morire nello spazio.

Questo libro avvincente e documentatissimo ha ispirato le recenti trasmissioni televisive "Enigma" su RaiTre e "Top secret" in onda su Rete4. Da non perdere assolutamente.