Una polizza contro le abductions

Qualche anno fa ha fatto particolarmente scalpore la vicenda di un ragazzo inglese che ha incassato la notevole somma di un milione di sterline dalla sua compagnia di assicurazione dopo essere stato "rapito" da esseri alieni

Joseph Carpenter, un ragazzo inglese da sempre interessato al paranormale, era venuto a sapere nel gennaio del 1996 che un consorzio di compagnie di assicurazione europee (tra cui alcune anche italiane) era disposto a stipulare polizze contro il rischio di essere vittime di fenomeni di abductions. La compagnia avrebbe pagato una cifra astronomica (un milione di sterline) se l'assicurato fosse riuscito a dimostrare con prove convincenti l'avvenuto sequestro alieno.

Convintosi di essere un soggetto a rischio Carpenter ha firmato il contratto versando il premio e, pochi mesi dopo si è puntualmente presentato negli uffici della compagnia reclamando un rimborso in qualità di "rapito".

Le prove a sostegno della sua esperienza sono state considerate valide e l'assicurazione non ha esitato a pagare. Tra le prove presentate dal giovane vi sarebbe un filmato che mostra l'attimo preciso del sequestro, quando nei pressi di una radura in cui si trovava con alcuni amici muniti di videocamera Carpenter, sarebbe stato prelevato a bordo di un'astronave per mezzo di un raggio di luce. Gli amici del giovane avrebbero anche scattato una serie di foto che documenterebbero ulteriormente l'evento.

Ma c'è di più. All'interno dell'astronave Carpenter avrebbe avuto un faccia a faccia con una creatura aliena, un essere descritto come un umanoide dalla pelle liscia, la testa triangolare e due grossi occhi a mandorla. In seguito al disorientamento il ragazzo avrebbe tentato di aggredire l'essere che per inciso comunicava telepaticamente e lo esortava a stare calmo. Nella breve e infruttuosa collutazione un artiglio della creatura sarebbe rimasto impigliato nella manica della sua giacca. Anche questo unghione è stato esibito come prova di fronte agli assicuratori.

Il dato di fatto è che l'assicurazione ha pagato veramente il milione di sterline.

Tuttavia già allora questo caso fu considerato alquanto dubbio e si disse vi fosse il sospetto non del tutto infondato che si trattasse di una colossale montatura pubblicitaria imbastita dalla stessa compagnia assicurativa. In seguito alla risonanza che ha avuto a livello mondiale, infatti, il caso Carpenter ha attirato l'attenzione di numerose società che hanno tentato di accaparrarsi in esclusiva il materiale filmico e fotografico per poi magari divulgarlo a suon di dollari come è accaduto nel caso dell'ormai arcinoto filmato della presunta autopsia di Roswell.

Difatti secondo quanto dichiarato dalla stessa assicurazione, il videotape, le foto e perfino l'unghione extraterrestre sarebbero già finiti nelle mani di una grossa società americana la quale avrebbe sborsato una considerevole cifra per l'esclusiva. Cifra che copriva abbondantemente la spesa effettuata dalla compagnia assicuratrice per rimborsare Carpenter...

Questa, almeno, la storia di John Carpenter (che tradotto dà "Giuseppe il falegname"...), invitato con grande enfasi al Maurizio Costanzo Show. Peccato che Joe Tagliarini, questo il suo vero nome, fosse d'accordo con il responsabile dell'Assicurazione, suo parente, e che l'intera storia fosse una montatura pubblicitaria...

Non è tutt'UFO quello che luccica...