La quarta dimensione e la teoria dei rapimenti

La quarta dimensione e la teoria dei rapimenti

di Nicola Guarino

Siamo in uno spazio a quattro dimensioni, ormai è assodato. Oltre alle tre dimensioni dello spazio reale ( lunghezza, altezza e profondità) esiste un vettore cioè il tempo. Qualunque cosa infatti viaggia in avanti nel tempo. Un bicchiere poggiato su di un tavolo, a noi sembra immobile, invece si sta spostando nel tempo. Lo stesso bicchiere poggiato in un punto del tavolo alle ore 13.00 e tolto alle tredici e quindici secondi avrà viaggiato in avanti nel tempo di quindici secondi. Se nell'arco di quei quindici secondi avremo spostato il bicchiere dal punto A al punto B, il bicchiere avrà viaggiato nello spazio-tempo. Infatti avrà compiuto lo spazio che intercorre dal punto A al punto b e avrà viaggiato in avanti nel tempo di 15 secondi. Questo concetto è stato alla base degli esperimenti sullo spazio-tempo di Tesla e successivamente a tutti gli esperimenti militari e non sui viaggi nel tempo, ( Esperimento Philadelphia). Ma perché pur avendo teoricamente compreso il meccanismo non riusciamo a creare una MACCHINA DEL TEMPO ? Molto probabilmente non abbiamo l'energia e i materiali sia per entrare nell' iperspazio né per far sopportare agli oggetti la disgregazione e la ricostituzione della configurazione originale. Nell'esperimento Philadelphia, la nave oltre a non riuscire a controllare la rotta all'interno dell'iperspazio, (riapparve nella nostra dimensione in un punto sbagliato) si riaggregò in maniera scomposta e gli occupanti furono trovati fusi con le strutture metalliche.

Noi stessi viaggiamo nel tempo, la nostra vita si "svolge" come una pellicola cinematografica per un certo periodo di tempo, (es. Settant'anni) quindi viaggiamo in avanti nel tempo di secondo in secondo in cui le nostre molecole si traslano da un fotogramma all'altro del film fino alla parola FINE.

Questo periodo ha una valenza assolutamente soggettiva, ma dimentichiamo che se uno di noi andasse su Alpha centauri e in un anno (logicamente è un assurdo ) tornasse, sulla Terra sarebbero passati milioni di anni. E' chiaro quindi, che il cosmo è a tre e più dimensioni. E spostandoci a certe velocità è possibile accellerare piegando la curva dello spazio e spostarci velocemente in avanti nel tempo. Portando il discorso all'estremo, teoricamente il tempo è circolare, ed è possibile osservare una determinata situazione in un contesto di ETERNO PRESENTE.

L'osservazione aliena

Una o più razze di E.T. potrebbe possedere un'adeguata tecnologia, mista ha una certa evoluzione etica, sociale e "psichica" che gli permetterebbe una certa padronanza nella manipolazione delle dimensioni, e avrebbero, logicamente , una cognizione del tempo più oggettiva, per cui lo scorrere delle cose e l'evoluzione cosmica appare loro più "chiara". Tutto questo li pone in un gradino dell'evoluzione diverso dal nostro. Si può supporre, che dall'alto della loro consapevolezza, del posto che "occupano" sano dediti all'evoluzione di civiltà meno sviluppate. Sia chiaro che non voglio scivolare nel "misticismo" o paragonare gli autori dei "contatti" con gli "dei", quella dei "creatori" è a mio parere un'altra questione ancora. Comunque questi alieni concepiscono l'evoluzione non in una sola direzione, cioè in avanti , come a volte noi rappresentiamo sui libri di storia delle elementari, indicando con una freccia un'unica via nello sviluppo della storia, ma molto probabilmente l'evoluzione di una civiltà è il risultato di un "insieme" di tutte le culture e i popoli esistiti e nella completezza delle loro esistenze a prescindere dal periodo "soggettivo" storico in cui sono esistite.

I "contatti". I "rapimenti"

Quella dei "rapimenti" è una questione che affligge da qualche decennio gli ufologi di tutto il mondo. Non entrerò nel merito del fine dei rapimenti stessi. Potrebbe aver ragione chi parla di una specie di "ibridazione" o chi parla di una vera e propria "invasione" concertata ai danni dell'umanità. Voglio solo ricordare che il termine "abductions" cioè addotto significa "condotto" e non "rapito", ed effettivamente gli addotti sono "condotti" , e questa parola nasconde vari livelli di comprensione.

Infatti i "Contattati" sono condotti in una nave spaziale o comunque un ambiente estraneo>, ma contemporaneamente in un'altra dimensione e ancora "condotti" cioè "guidati" nella loro esistenza. Il senso di questa conduzione, nonostante le ipotesi più o meno catastrofiche , è bene che si comprenda che ci è ancora ignoto. Non bisogna , secondo me, ricondurre tutto alla spietata logica dei nostri corpi militari, o alla logica di esseri umani "invadenti " e violenti. Come non bisogna "proiettare" le proprie convinzioni in un "oltre lo specchio" in cui gli alieni non diventano altro che le nostre "ombre" in cui si sublimano, i nostri inconsci , normalmente inibiti. Ma questa è un'altra storia di cui ci occuperemo poi. Tra l'altro lo stesso Gilgamesh fu portato su un altro pianeta ed ebbe la possibilità di comprendere la vastità nel cosmo, ciò avvenne contro la sua volontà , ma non credo che gli abbia apportato dei danni. La storia di Gilgamesh è rappresentativa di un'atavicità del nostro rapporto con gli alieni che da sempre, "forzano" la nostra storia, e intendo quella personale degli addotti.

I Falsi Ricordi

I falsi ricordi, cioè quei cosiddetti ricordi innestati , o presunti innestati nell'inconscio per confondere il rapito" e distrarlo dalle violenze che gli alieni gli farebbero. Bene nessuno ha mai ipotizzato un modo in cui questo accadrebbe, qualcuno ha individuato il "posto" in cui questi falsi verrebbero messi, ma non il modo (anzi spero che qualcuno faccia ulteriori ipotesi.)

Credo di aver individuato nella possibilità di spostamento nello spazio-tempo degli alieni una possibile maniera in cui si creano i falsi ricordi, ma attenzione. I falsi ricordi non sarebbero un metodo di copertura a valle di un procedimento, ma un "EFFETTO" della "conduzione" della vita dell'addotto.

La conduzione

Abbiamo ipotizzato che:

Esiste una circolarità dello spazio tempo quindi un ETERNO PRESENTE Esiste qualcuno che sa e può osservare in maniera oggettiva questo ETERNO PRESENTE Esiste qualcuno che "contatta" e "manipola" non sappiamo a che livello, la linea storico-temporale dell'umanità
-A questo punto si puo ipotizzare una procedura standard di contatto e conduzione: Il soggetto A viene al mondo e per qualche motivo (discendenza genetica es.) viene identificato e "marchiato" dagli esseri "ET" per uno scopo che come ho detto prima non possiamo ancora sapere. A, vive la sua vita tranquillamente ma in qualche punto della sua esistenza gli ET intervengono per "guidarlo". A è prelevato in una sorta di iperspazio, traslato in un'altra realtà "manipolato" ed inserito di nuovo nella sua realtà qulache momento prima del prelievo in modo che la linea temporale dei suoi ricordi si "accavalli" su se stessa, dando adito a quella "confusione" in cui gli addotti versano quando si tratta di ricordare gli eventi. in questo momento l'inconscio fa il suo dovere ristabilisce l'equilibrio dell'addotto mettendo i "ricordi" del rapimento e di cio che è avvenuto "oltre lo specchio" in un subconscio da dove sarà pressochè impossibile recuperare l'accaduto perche i fatti si saranno iscritti in una "timeline" che si è sottoposta a quella reale. Gli alieni quindi non innestano ricordi, non riempiono vuoti, anzi in realta confondono e "svuotano" il nostro sacco temporale. Tagliano e cuciono "stingendo" letteralmente la cinglia dei nostri ricordi. Se poi si pensa che tutto cio avviene decine di volte nella vita di A e soprattutto in ogni momento della sua vita (indifferentemente nel passato e nel futuro) avremmo non la risposta definitiva, ma almeno una risposta esaudiente all'enigma della psiche degli addotti.

Nicola Guarino