NUOVA TEORIA SUI RAPIMENTI UFO
La Stampa - Cronache Italiane 20/2/2003
VIVONO ALLUCINAZIONI CHE APPAIONO PIUŽ VERE DELLA REALTAŽ
STESSA
"I rapiti dagli alieni non dicono bugie"
Psicologo di Harvard: sono vittime di un disturbo del sonno
"Erano alieni. E ci hanno rapiti". Dicono la verità le
migliaia di persone che, in America e non solo, ripetono i
racconti terrificanti delle "abductions", i sequestri quasi
sempre notturni che possono durare ore o giorni e sono
segnati da tremendi e non meglio identificati test medici
in astronavi che sembrano lager futuribili. Dicono la
verità, secondo le scoperte di un luminare di Harvard, il
professore di psicologia Richard McNally, perché quegli
individui angosciati non mentono e non sono nemmeno
mitomani o, peggio, pazzi. Ed è proprio un peccato che, pur
essendo sincere, le loro testimonianze non dimostrino
proprio un bel niente e che il mistero degli extraterrestri
sadici che ci trattano come cavie da laboratorio sia
destinato a restare tale ancora per chissà quanto. McNally
si è presentato allŽannuale meeting dellŽAssociazione
americana per lŽavanzamento della scienza, a Denver, e ha
spiegato che i poveri rapiti (ne ha studiato un gruppo
selezionato) sono vittime sì, ma di un umanissimo e finora
poco studiato fenomeno che si chiama "paralisi da sonno".
Colpisce - prima o poi, a un certo punto dellŽesistenza -
una persona su tre e si scatena quando ci si sveglia di
colpo, interrompendo bruscamente la fase Rem, dei "rapid
eye movements", durante la quale si è immersi nel mondo
parallelo del sogno e lŽunico movimento registrabile è
quello degli occhi dietro le palpebre serrate. Il passaggio
da uno stato allŽaltro è talmente selvaggio e innaturale -
spiegano i suoi dati - che realtà e fantasie si intrecciano
in un vortice tuttora enigmatico e producono
momentaneamente una dimensione alternativa, affollata da
visioni potenzialmente spaventose. Sono le
visioni "ipnopompiche", allucinazioni talmente nitide da
essere vissute come esperienze vere, e tremende. Così
questi uomini e donne, ai quali non è estranea la
frequentazione di episodi tv di "X Files" e qualche lettura
golosa di fantascienza, sono pronti a giurare di essersi
ritrovati paralizzati e di avere visto figure umanoidi
aggirarsi intorno a loro, mentre scariche elettriche li
attraversavano. E la paura non è inventata. Sul lettino
dello psicologo si fanno spesso prendere da attacchi
dŽansia e talora di panico, da palpitazioni e da
sudorazioni violente, gli stessi sintomi psicofisici -
rivela McNally - dei disordini post-traumatici di molti
veterani del Vietnam o dei sopravvissuti dellŽattentato al
World Trade Center. "Apparivano ed erano sinceramente
sconvolti", ha sottolineato a proposito dei suoi
esperimenti. Come raggelati furono tantissimi nostri
antenati. Con lŽunica differenza che in altri tempi invece
degli alieni incontrarono i fantasmi oppure le streghe,
ville vittoriane e boschi tardomedievali. Così veri da fare
una paura da morire.
Nota di Alfredo Lissoni: Dubito che la spiegazione sia così semplice. Che dire, allora, di impianti e cicatrici?