Enigma UFO
Intervista al prof. Tullio Regge
Di Stefania Genovese
Tullio
Regge, laureato in fisica, ha lavorato all’Institute for Advanced Studies
di Princeton, è stato docente di teoria della relatività all’Università di Torino ed ha insegnato teorie quantistiche della materia,
al Politecnico. I suo studi e le sue ricerche hanno
ricevuto riconoscimenti internazionali e così le sue opere di divulgazione
scientifica; nel 1993 propose una mozione che venne sostenuta al Parlamento
Europeo, durante la presidenza di De Sama, affinché
si costituisse una commissione federale di ricerca sugli UFO dettatagli dal
collega Elio Di Rupo, preoccupato per i continui
avvistamenti occorsi in Belgio nei primi anni Novanta. In quel periodo,
infatti, a Liegi, Eupen e Verviers
furono riportate numerose testimonianze di apparizioni
di anomali aeromobili a forma di triangolo e la stessa aviazione belga ebbe dei
contatti radar con oggetti che si muovevano ad altissima velocità e che avevano
accelerazioni improvvise. Regge chiese perciò
informazioni alle Forze aeree delle nazioni europee affinché gli spedissero
documentazioni e registrazioni inerenti agli avvistamenti di UFO.
-Prof.Regge, in che modo si svolse e si
concluse questa vicenda?
<<Ricevetti
diverse risposte, purtroppo anche molto contrastanti tra loro; gli spagnoli, ad
esempio si rifiutarono di darmi il materiale, dicendo che era segreto, anche se
poi, l’anno seguente, venne tolto il divieto di
consultare questi incartamenti. Gli italiani mi fornirono numerose scartoffie poco
significative, i tedeschi mi indirizzarono sempre
verso l’ufficio sbagliato, mentre i francesi, sul cui territorio operava il
SEPRA (un centro di ricerca, presieduto dallo scienziato Jean
Jacques Velasco, che
raccoglieva informazioni sugli avvistamenti in collaborazione con la gendarmeria
e l’agenzia spaziale francese), si mostrarono i più disponibili. Nel rispondere
a questa interrogazione, cercando di tenere conto
della necessità di stabilire una fonte di informazione imparziale e credibile
sull’argomento, a quel tempo proposi il
SEPRA come organismo serio ed adatto al compito di studiare il fenomeno UFO.
Purtroppo a causa di pressioni demagogiche ad opera
dei laburisti inglesi Ford e Bowes
(dei veri lupi in cerca di notorietà e fama) e della stampa inglese che li
appoggiò ignominiosamente ridicolizzando la vicenda, il 21 gennaio 1994 la
discussione del rapporto sugli UFO venne annullata ma rimase però agli atti…>>.
-A suo giudizio, oggi ha ancora valore ed
importanza riproporre una mozione affinché
il fenomeno UFO venga affrontato in sede al Parlamento Europeo?
Così ha
risposto il Prof.Regge:<<Sì,
a mio giudizio, sarebbe molto interessante che ci si applicasse nuovamente a
studiare il fenomeno UFO, mediante una commissione interdisciplinare europea
che si avvalesse di persone competenti ed imparziali, in grado di sottoporre
ogni singolo caso ad una verifica scientifica seria ed obbiettiva. Questa
ricerca deve essere scevra da ogni forma di sensazionalismo
gratuito, e lontana da tutti coloro che sfruttano gli “UFO”
per mero presenzialismo e per creare un inutile e confusionario clamore>>.
Poi ha
così proseguito il Prof.Regge:<<
Sono rimasto amareggiato dalla conclusione negativa avuta dalla mia mozione
proposta nel ’93: come nello stesso tempo, ancora oggi, (benché, nonostante ritengo
che oggi l’interesse per gli “UFO” sia scemato), mi irrita vedere come molti
personaggi discutibili ripropongano questa tematica per fini commerciali e per
irretire ed enfatizzare la creduloneria popolare.
Mentre ritengo sia doveroso un controllo fattuale e
pragmatico su quei fenomeni celesti che solcano la nostra atmosfera, e che,
molto spesso vengono “creduti” ed aprioristicamente classificati come dischi
volanti o aeronavi anomale pilotate da esseri di altri pianeti!Infatti fino ad
oggi non abbiamo ancora prodotto prove sostanziali od avvallate da metodologie
fisiche teoriche e sperimentali che possano legittimare questa eventualità. Io
non osteggerei alcuna possibile apertura degli archivi aeronautici europei,
perché il compito della scienza è di progredire nella ricerca, anche nei
confronti di fenomeni inusuali ed apparentemente
illogici, per conseguirne la verità su di essi. E’ comunque
basilare, lo sottolineo ancora, qualora si ottenga dalla Unione Europea,
l’accessibilità ai casi rilevanti, ed applicarsi agli stessi, servendosi di una
analisi ed un controllo assolutamente specifici, razionali ed imparziali, senza
omettere la possibilità di affrontare queste tematiche con l’ausilio dell’interdisciplinarietà>>.
-Qual’è la sua attuale opinione sul fenomeno UFO, ed in che modo sarebbe più
logico analizzarlo?
<<
La “problematica UFO”>> ha dichiarato Regge,<<
è risultato essere un fattore complesso ed aleatorio, generato da molteplici
elementi come meteore, fulmini globulari, burle ben congegnate, falsi misticismi,
ma soprattutto sono prodotti da una generalizzata diffidenza verso la scienza,
e da un forma di analfabetismo scientifico, purtroppo abbastanza diffuso in
questa Italia!
Tuttavia
ultimamente ho potuto rendermi conto che alcuni atteggiamenti “politici”
distruttivi e denigranti l’immagine della scienza sono
venuti meno: anche in alcuni ambienti ecclesiastici c’è una maggiore apertura
verso l’approccio scientifico e razionale ai problemi concernenti lo studio dei
fenomeni celesti e di ciò che ne concerne. Ho avuto occasione
ad esempio di parlare con Padre Coyne della Specula
Vaticana, ed in lui ho riscontrato una serietà intellettuale ed una dialettica
priva di pregiudizi ideologici o strettamente aderenti alla “doctrina fides”.
Occorre
inoltre dire che esiste anche una ricerca ufologica
seria e scientifica che rientra nello studio dei fenomeni anomali, come quella
condotta sui fulmini globulari (ad esempio dal dr.
David Funkelstein ad Atlanta). Inoltre, molte
fenomenologie “anomale” devono essere affrontate per essere incluse nell’alveo della obiettività scientifica. Prendiamo ad esempio, il
fenomeno di Hessdalen, che reputo particolarmente
interessante perché, la piattaforma strumentale, installata in quella località
potrebbe accertare la natura dei vari fenomeni UFO, riportandoli nel quadro di teorie fisiche controllabili sperimentalmente.
In conclusione dietro al fenomeno UFO possono esserci molti altre fenomeni
interessanti da scoprire, forse anche nuove fonti energetiche luminose che
potrebbero essere un domani utilizzate. D’altronde come diceva Shakespeare nell’Amleto “…Ci sono più cose in cielo…”
Difatti,
sarebbe un comportamento degno scientificamente, quello di provare la non
esistenza di un fenomeno perché non si hanno spiegazioni sufficientemente
consone o alternative ad esso: e’ necessario infatti
adottare una metodologia che consenta di distinguere i casi che hanno rilevanza
per le scienze del comportamento da quelli invece che ne hanno per le scienze
fisiche, ed infine occorre selezionare dei sottogruppi che distinguono i
fenomeni conosciuti da quelli effettivamente inusuali. Inoltre occorre vagliare
e considerare le testimonianze di coloro che raccontano
di aver osservato fenomeni anomali ed inconsueti, rispettando queste persone, e
soffermandosi sui resoconti di coloro che dimostrano di essere imparziali, e
degni di considerazione, perché non avulsi da una qualche preparazione
scientifico-tecnica !
Occorre
dunque una mente aperta, piedi per terra, controllo delle emozioni (quindi considerare
che anche lo stesso inquirente possa essere facile preda di suggestioni) e
soprattutto ripetuti controlli fattuali privi di giudizi e considerazioni inquinate da stereotipi o
preclusioni mentali, applicabili al principio di demarcazione di Karl Popper, (unico sistema che
ne garantirebbe così un valido criterio di scientificità, e che non sarebbe
passibile di confutazioni o di facili dileggi)>>.