GLI UFO IN ITALIA

Una discreta ondata di avvistamenti ha caratterizzato l'estate degli italiani, nel 1998. Il 25 luglio alle 22.15 una stella enorme che attraversava la volta celeste e' stata notata da Porto S.Paolo di Olbia. Il 6 agosto 1998 alle 22.25, da Rezzato di Brescia, e' stata notata una stella piu' grande del normale compiere strane manovre: scomparire, poi riapparire cambiando forma e muovendosi a parabola, assumendo una sagoma simile ad un delfino; compiere un'impennata e mostrarsi di forma trapezoidale, prima di scomparire. La luce, giallo chiara, aveva delle luci bianche e rosse su un lato. Il 12 un signore di Rho (MI) ha notato in cielo una luce verde che avrebbe cambiato traiettoria per poi sparire. Circa tre minuti dopo sarebbero passati degli elicotteri che andavano nella stessa direzione. Probabilmente il fenomeno osservato era pero' un bolide. La stessa spiegazione puo' valere per la luce verde avvistata alle 23 del 22 agosto da tre pescatori, che hanno notato l'ordigno dirigersi con moto rettilineo verso Brescia e Cremona. La luce e' scomparsa dopo essere aumentata di intensita' illuminando alcune nuvole in lontananza ed avere emesso dei lampi. Segnalazioni di bolidi verdi, la notte del 12 e del 21, sono arrivate anche dalle campagne cremonesi. La mattina del 21 un sigaro volante e' stato notato a Citta' di Castello, nel perugino. I due testimoni hanno descritto un cilindro scuro di due metri alzarsi improvvisamente in volo verticale. La stampa piacentina ha poi dato, all'epoca, ampio risalto all'indagine CUN a Caorso, ove circolavano voci di strane bruciature dinanzi alla centrale nucleare. Gli esperti delle sezioni di Piacenza, Lodi e Cremona non hanno rinvenuto nulla di anomalo, salvo tracce di fuochi accesi dai contadini, che non hanno nulla a che fare con le bruciature segnalate. Il caso e' stato dunque chiuso come falso.