CERCHI NEL GRANO : INDIZI SULLA PROBABILE CREAZIONE NON MANUALE

di Valentino Rocchi

Nei mesi di giugno e luglio 2004 in Italia si sono registrati circa 20 casi relativamente all'apparizione di crop circles, il fenomeno dei cerchi nel grano che fino a qualche anno fa comparivano quasi esclusivamente nei campi di cereali inglesi.

Le formazioni erano tutte apparentemente semplici e non molto elaborate, che si allontanavano di molto dai livelli di perfezione ed elaborazione rispetto a quelli inglesi, ma anche questi come gli altri presentavano una serie di anomalie al suolo e sulle piante che si sono riscontrate in tutti i crop circles inglesi, tedeschi, olandesi, polacchi e di altre località investigate, a parte qualcuno di esecuzione modesta e chiaramente impreciso e non molto simmetrico, con minimi effetti di schiacciamento delle piante.

Le caratteristiche principali dei crop circles investigati dal centro ufologico nazionale (ma anche da molti altri ricercatori), consistono nelle seguenti anomalie, cioè discrepanze fisiche e strutturali sia delle piante che del terreno rispetto alle condizioni normali, oltre a ad altre anomalie di carattere ambientale :

Considerando che anche qualcuna di queste condizioni "anomale" fosse esagerata o priva di attendibilità, non possiamo affermare che tutte siano inesistenti ed inattendibili, anche in base all'alto numero di crop circles analizzati, che solo in Inghilterra sono oltre un migliaio in circa vent'anni.

Esistono delle basi comuni e delle "matrici" che si riscontrano in tutti i crop e che è buona premura tenere in considerazione quando ne viene scoperto uno nuovo.

La prima cosa da fare in questo caso è tutelare il più possibile la formazione neonata avvisando il proprietario del terreno e recintando il crop circles impedendo che sprovveduti possano penetrarvi e rovinare il tracciato, quindi chiamare gli esperti dei centri ufologici più vicini al luogo interessato e procedere alle analisi ed alla campionatura del terreno e delle piante, rilevare le misure e la forma, effettuare se possibile le foto aeree e cercare eventuali tracce di ingressi precedenti.

Non sempre la qualità e l'elaborazione del disegno sul campo sono sinonimi di origine esogena o comunque extraterrestre, ma sono i dati comparativi la reale chiave interpretativa, la misurazione e la comparazione dei dati rilevati all'esterno ed all'interno del crop circles, oltre alla preziosa raccolta di eventuali testimoni che possono avere avvistato luci o sentito strani rumori provenienti dai cieli sopra i campi in cui è stato trovato il tracciato.

 

L' "Orange Face" creata dai circlemakers : si notano chiaramente dai solchi dei trattori che si tratta fotomontaggi

Desio : il crop circles a segmenti : anche dopo la trebbiatura le spighe abbassate (quelle chiare) sono rimaste sul terreno

Pontecurone : effetti del "vortice" in uno dei cerchi e mancanza di ingressi esterni nel cerchio più esterno