SANTILLI FOOTAGE, PER NON DIMENTICARE
Assodato ormai che l'autopsia del
"Santilli footage" non può essere considerata un falso ben architettato,
esistono invece notevoli incongruenze, a mio avviso, nella testimonianza-intervista
rilasciata da colui che asserisce di esserne stato il fantomatico cineoperatore.
Altro elemento importante da sottolineare è che il Gen. McMullen, avendo personalmente
dato un' "insolito" ordine, non di competenza di un così alto ufficiale,
ma routine normalmente espletata dagli ufficiali subordinati (coordinanti le squadre di
soccorso e recupero), era sicuramente e "impazientemente" interessato a
visionare e custodire i filmati, essenziali per successivi studi e comparazioni, nonché
per addestramento di squadre specializzate in "recupero, ricovero e smaltimento"
(effettivamente istituite in seguito).
Altra affermazione palesemente contraddittoria è quella riguardante la fase di sviluppo
della pellicola ed è proprio quella che ora andremo a verificare. <<Fui io stesso a
sviluppare il film quando ritornai alla base>>, dice Barnett; non è chiaro poi se
venga anche affermato: <<Parte di esse le sviluppai a casa>>.
" Alcune emulsioni fotografiche possono essere trattate in modo da produrre, senza
una fase intermedia di stampa o di duplicazione, un'immagine aventi gli stessi rapporti di
brillanza e le stesse relazioni tonali del soggetto originale. Cioè l'emulsione esposta
al soggetto produce direttamente, al termine del trattamento, un'immagine positiva. Non
esiste pertanto un negativo dal quale si possano stampare positivi e per ogni copia
ricavata con questo metodo deve essere esposto un separato fotogramma (se è necessario
stampare un elevato numero di copie può essere conveniente riprendere il soggetto
originale su una pellicola negativa, oppure ricavare un negativo intermedio dall'immagine
positiva).
l'immagine positiva viene sviluppata e fissata.
Reversal Processing.
- TRATTAMENTO SPECIFICO DELLE PELLICOLE CINEMATOGRAFICHE KODAK 16 MM IN
BIANCO E NERO.
Per ottenere immagini positive dirette non può essere usata un'unica serie di soluzioni
di trattamento per tutti i materiali fotografici e cinematografici. Ogni procedimento deve
essere previsto in particolare per un determinato materiale, sia per quanto riguarda la
composizione delle soluzioni, sia per i tempi di trattamento. Per applicazioni in bianco e
nero sono fabbricate alcune speciali emulsioni invertibili e il trattamento consigliato
dal fabbricante va scrupolosamente seguito.
A mio avviso, quanto sopra esposto porta ad una sola conclusione, peraltro già ribadita
da altri: e cioè che il fantomatico Jack Barnett, non essendo stato in grado di gestire
il lavoro di sviluppo nella maniera dallo stesso raccontata, altri non sia che una pedina
manovrata ad hoc per divulgare materiale prevalentemente "autentico" (ma in
realtà non custodito, a casa o in altro luogo, per più di 40 anni dallo stesso
cameraman), al fine di studiare le reazioni dell'opinione pubblica messa di fronte ad una
realtà che, "rivelata" in modo graduale e velato, a guisa di
"vaccinazione", verrebbe assorbita senza particolari traumi, lasciando intatte
le fondamenta dei poteri sia politico-economici che psicologico-religiosi.