L'autopsia degli alieni. Finzione o realtà?

IL PARERE DEGLI ESPERTI SUL SANTILLI FOOTAGE

di Alfredo Lissoni - Ogni tanto se ne torna a parlare nei newsgroups; stiamo riferendoci all'autopsia ad un preteso extraterrestre. Ma in molti hanno già dimenticato cosa hanno detto all'epoca gli esperti più qualificati...

Giovedì 7 settembre 1995 15 esperti provenienti da tutto il mondo si sono radunati a S.Marino per un importantissimo convegno dal titolo Nuove prospettive su Roswell, intenzionati a fare luce sul filmato di Jack Barnett. Divisi tra scettici, prudenti e convinti, i tecnici convenuti (fisici, chimici, patologi, informatici) si sono trovati d'accordo sul fatto che il filmato non sia un falso realizzato con trucchi o effetti speciali cinematografici, ma una reale autopsia di un essere vivente che, se umano, potrebbe avere rare deformazioni genetiche. "Qualora si trattasse di un falso - avrebbero commentato i più convinti - non potremmo escludere alcune inquietanti supposizioni, non ultima un'operazione di discredito da parte dei servizi segreti americani per screditare l'intiero caso Roswell, ormai sempre più provato e documentato". Altro punto d'intesa, la necessità di portare a termine degli esami sempre più seri e approfonditi. Fra gli scettici, il fisico canadese Stanton Friedman ed il medico legale Pier Luigi Baima Bollone, prudenti i dottori Jesse Marcel e Massimo Signoracci, convinti il giornalista Maurizio Baiata, la ricercatrice americana Linda Howe, l'antropologo tedesco Michael Hesemann e l'avvocato Chris Cary, legale di Ray Santilli.

Qui di seguito i pareri di alcuni degli esperti sull'autopsia e sui frammenti del disco volante.

Massimo Signoracci, tecnico di medicina legale, Roma:"L'autopsia appare molto veritiera, salvo alcuni tagli. La cute sembra pergamenacea; quando viene disseccata la cute del torace sembra più rigida del resto. La ferita sulla gamba sembra profonda, come se mancasse del tessuto, e ha i margini netti e rigidi. Le immagini non permettono però di riconoscere gli organi interni, salvo le arcate costali; non si capisce se il cervello ha delle circonvoluzioni. Alieno o umano? Non posso rispondere, dovrei vedere tutta l'autopsia per dare una risposta certa. Per ora non si può dire nulla".

Stanton Friedman, fisico nucleare, Canada:"Esistono molte possibilità. Una fra le tante, che Jack Barnett abbia sfruttato la fama del caso Roswell per vendere questo filmato. Che io ho visionato assieme ad alcuni esperti di cinematografia, notando l'assenza di messe a fuoco dei dettagli ravvicinati. Perchè questo? Cosa non dovevamo vedere? Francamente, l'essere mi sembra un terrestre affetto dalla sindrome di Turner, un'anomalia cromosomica che causa una deformità del corpo simile a quella della figura dell'autopsia. Inoltre il luogo e la data, gli esseri e l'atterraggio differiscono dalle informazioni circa il caso Roswell..."

Jesse Marcel, medico e testimone del crash, Stati Uniti:"Ho visto l'autopsia. Durante la sezione del collo non emergono organi conosciuti. Le strutture interne non si riescono ad identificare. Quanto ai simboli sui frammenti del presunto disco volante, sono diversi da quelli che ho visto io. I miei erano forme geometriche, questi sono ideogrammi".

Philip Mantle, investigatore della British UFO Research Association, Gran Bretagna:"Sono convinto che il filmato sia del 1947. Lo ha provato un test della Kodak di Rochester. Non so però se sia falso o genuino. L'unico a sapere la verità è Jack Barnett".

Pier Luigi Baima Bollone, medico legale, Torino:"L'autopsia è stata condotta da un chirurgo e non da un patologo. I ferri dell'autopsia, salvo una sega anatomica, non corrispondono a quelli dell'epoca. Ci sono molte incongruenze. Personalmente sono molto scettico".

Corrado Malanga, chimico, Pisa:"L'analisi al computer ha evidenziato che non c'è rigor mortis, almeno nel collo. Il colore della pelle della testa, se di pelle si tratta, appare diverso dal resto del corpo. Le dita sono molto mobili. Quanto ai frammenti del 'disco' che vengono mostrati ad un certo punto, sono delle tavole simili ad un profilato a doppia T, resistenti alle pressioni e alle flessioni. Ipoteticamente, visto che tali frammenti sono rotti in un particolar modo, potremmo avere a che fare con un co-polimero parte organico e parte inorganico, molti ricco di metalli; una specie di fibra molto leggera e molto resistente, a struttura cristallina".

Michael Hesemann, antropologo, Germania:"L'autopsia, come pure l'intiera vicenda, sono veritiere e molto interessanti. Sono convinto che esistano molti punti in comune fra quanto emerge dal filmato e le informazioni che si hanno dalla letteratura ufologica mondiale, sia presente che passata. Addirittura, ritengo che esistano delle relazioni fra i caratteri incisi nei frammenti del disco volante e l'antico alfabeto proto-fenicio, come se nella nostra storia antica ci fosse già stato un contatto fra i terrestri ed i viaggiatori dello spazio. Comunque, per saperne di più, ho intenzione di recarmi abbastanza presto in America per rintracciare il cameraman. E non solo. Voglio recarmi nel punto dell'UFO-crash per cercare eventuali reperti sfuggiti al rastrellamento dei militari e magari gettati nella spazzatura. Gli avieri americani erano soliti, in questi casi, seppellire i rifiuti sotto terra. E non è escluso che qualche frammento dell'epoca sia stato accidentalmente gettato e quindi seppellito in qualche fusto nella pianura ove avvenne l'incidente. Forse l'unico modo per scoprire la verità è recuperare altre prove sicure e collaterali...".

Il meeting si è concluso con un intervento del sociologo Roberto Pinotti, organizzatore dell'incontro, che ha dichiarato: "Il filmato di Santilli serve soltanto da spunto. Occorrerà condurre delle ricerche molto più approfondite. A tutt'oggi non è possibile stabilire se ci troviamo in presenza di una creatura non terrestre o di un malformato la cui autopsia è stata strumentalizzata a fini di discredito da parte dei servizi segreti americani". In seguito, la rivista "Notiziario UFO" pubblicò diversi articoli che sposavano la tesi dell'origine esogena della strana creatura. A molti anni di distanza, non è stato ancora definitivamente dimostrato che il filmato fosse falso o, per contro, autentico. La questione è rimasta aperta, assestata sul mero opinionismo.