ONDATA UFO IN SCOZIA
Al lettore Giovanni che ci chiede lumi sugli avvistamenti d'Oltre Manica, ricordiamo la recente ondata di avvistamenti. Già, la Scozia meta degli UFO? Così parrebbe, e da qualche anno di fila, per di più. Non bastavano i cerchi nel grano, a turbare le notti degli inglesi; adesso si scopre che sono oltre trecento gli avvistamenti recenti di dischi volanti nei cieli scozzesi, secondo un'inchiesta condotta dall'Ente del Turismo Locale. Tale esplosiva affermazione non sembra trattarsi di una mossa pubblicitaria perché, fanno notare gli ufologi della vicina Failkirk, nella zona esisterebbe il "triangolo di Bonnybridge", un'area magica ove gli avvistamenti aumenterebbero vertiginosamente ed ove gli appassionati di misteri celesti sono soliti organizzare osservazioni notturne del cielo, in caccia di visitatori cosmici. Il fatto che poi anche il triangolo scozzese vanti diverse formazioni di crops (il primo è apparso il 4 luglio ed era grande duecento metri), ha eccitato gli animi. Ma è anche il caso di ricordare che la Scozia è stata spesso usata dagli americani come area di test per velivoli segreti. Negli anni Novanta il passaggio dell'ipersonico e sconosciuto "modello Aurora" (che in un'occasione si abbassò su una macchina, facendone esplodere i finestrini) è stato volutamente fatto passare dagli Stati Uniti, che intendevano mantenerne il segreto, come un caso UFO. Ed in più, ci si mette il fatto che di recente il MOD, il Ministero della Difesa, ha derubricato altro materiale inerente il celebre atterraggio UFO nella foresta di Rendlesham, che vide coinvolti diversi militari. Una bella grana, dunque, per quei gruppi locali ulttrascettici, costretti ora a confrontarsi con segnalazioni che da una parte sembrano proprio celare operazioni militari segrete, di matrice ben terrestre, e dall'altra veri e propri fenomeni di origine esogena, innescatisi talvolta in mezzo alle stesse. I militari spiano gli UFO e... viceversa?