LA SEZIONE X DELL'INTELLIGENCE SOVIETICA

Un ex agente segreto russo vuota il sacco

Mosca - Il braccio o l'ombra del KGB sono presenti in ogni sfera della vita, senza eccezione, ha scritto l'ex spia russa Oleg Gordievskij. "Tutti i discorsi sulla nuova immagine del KGB non sono che un travestimento". Il KGB spende ogni anni 4 bilioni (non milioni) di dollari per la disinformazione; esso opera all'estero attraverso tre sezioni: Linea PR, informazioni politiche, Linea KR, controspionaggio e sicurezza, Linea X, scienza e tecnologia. Quest'ultimo settore - la X contraddistingue anche i files scottanti investigati dall'FBI - e' quello che maggiormente interessa l'apparato spionistico russo. Grazie allo spionaggio della Linea X negli anni passati i sovietici si sono assicurati una copia del sistema radar americano AWACKS; il bombardiere russo Blackjack, copiato dal B1-B americano; la serie di computer RYAD trafugata alla Texas Instruments; informazioni sugli UFO e sugli ufologi provenienti da ambiti militari e di polizia (il compianto Dante Minazzoli, quando viveva esule a Marsiglia, si trovo' accidentalmente coinvolto in una di queste operazioni, allorche' funzionari dell'ambasciata sovietica in Francia - in realta' spie del KGB - lo avvicinarono ripetutamente per estorcergli informazioni su un gruppo ufologico locale, il CERPA, composto da tre gendarmi e di cui Minazzoli faceva parte). Fra i successi dell'Intelligence sovietica circa la Linea X Gordievskij cita il furto di informazioni, in Italia, sul sistema Catrin di comunicazione elettronica della NATO ed il reclutamento di un gruppo di giovanissimi hackers tedeschi, programmatori autodidatti, che all'inizio degli anni Novanta, giocando con i loro computers, erano riusciti ad inserirsi nella banca dati riservata del Pentagono. L'interferenza del KGB nei files X fu talmente pressante ed evidente che, nel febbraio del 1990, l'allora direttore della CIA William Webster arrivò a dichiarare in pubblico che "il KGB stava allargando la propria attività soprattutto negli Stati Uniti, ove ha aumentato il reclutamento di tecnici o impiegati dello staff scientifico". Dal 1987 il coordinatore delle azioni spionistiche (residente, in gergo) per l'Italia e' un certo Valentin Antonovich Akimov. La sua sede operativa e' a Roma.
Alfredo Lissoni