UFO AL PARLAMENTO EUROPEO, LA META S’AVVICINA

 

di Alfredo Lissoni – Tempo fa lessi una profezia secondo cui gli alieni si sarebbero manifestati nel 2010; poi la data è stata spostata al 2012. Non credo nelle profezie, ma agli imitatori di Nostradamus posso dire che entrambe le date potrebbero, per una volta, risultare autentiche. Non nel senso di un contatto alieno, ovviamente, ma quanto al fatto che, probabilmente, quest’anno un’interrogazione parlamentare svincolerà dal segreto i dossier UFO dei 27 Paesi membri dell’Unione Europea e, se tutto andrà  liscio, è facile prevedere – senza essere veggenti – che entro il 2012 l’intera documentazione sarà resa disponibile on line, a tutti, ufologi e scienziati compresi.

Ho voluto iniziare in maniera un po’ ironica, ma la questione è invece seria; il grande giorno si avvicina. Mercoledì 7 luglio l’on. Borghezio e (su mia indicazione) l’astrofisico Massimo Teodorani presenteranno alla stampa il progetto di raccolta firme europarlamentari per la richiesta di apertura dei dossier UFO. A seguire, una conferenza sul fenomeno UFO, tenuta da Teodorani. Che cos’è in breve questa raccolta firme (12 sinora quelle raccolte, tra cui quella dell’On. Speroni)? Con essa si chiede agli eurodeputati di firmare la petizione da rivolgere a Barroso; in pratica, prima le singole interrogazioni parlamentari rivolte al presidente UE avevano avuto risposta negativa; ora, con questo sistema, è la stessa Unione Europea a chiedere al proprio presidente di attivarsi per richiedere l’apertura dei dossier. Per questo è importante che a firmare il documento sia il più alto numero di parlamentari d’Europa. E per far sì che ciò accada è necessario che gli ufologi facciano un pressing sui loro candidati, bombardandoli di mail, insistendo affinché firmino (chi ha amici o parenti residenti all’estero, nei Paesi UE, è necessario che li allerti perché facciano pressioni sui loro rappresentanti UE).In Italia i nostri politici non solo molto sensibili a questo genere di richieste, all’estero sì, come dimostra questa interrogazione parlamentare sugli UFO rivolta da un parlamentare inglese, in data 2 aprile 1998:

 

INTERROGAZIONE SCRITTA di Eryl McNally (PSE) alla Commissione

 

Oggetto: Avvistamenti di UFO nella Comunità europea

 

 

Un elettore della mia circoscrizione mi ha chiesto informazioni in merito alla posizione dell'Europa per quanto concerne gli Oggetti volanti non identificati. Nella sua lettera il richiedente mi informa in merito a due apparizioni di UFO confermate da testimoni in Gran Bretagna e nel Belgio, che hanno comportato una partecipazione rilevante di personale militare. Quando il richiedente ha interpellato i ministri nazionali in proposito ne ha ricevuto risposte inopportunamente noncuranti che lo hanno indotto a dubitare della forza della sicurezza nazionale ed europea in relazione a tali questioni. Egli insinua la possibilità di una "copertura" che potrebbe essere dannosa tanto per il cittadino europeo che per la stessa nozione di sicurezza.

In considerazione di quanto precede, quali misure la Commissione ritiene necessario adottare per garantire che i cittadini europei possano confidare nella loro sicurezza in relazione agli Oggetti volanti non identificati? Esiste in effetti una politica europea sugli UFO o esiste la possibilità di sviluppare una politica del genere?

 

La risposta fu sconsolante (ed è ciò che cerchiamo di evitare ancora):

 

Interrogazioni parlamentari

15 aprile 1998

 

Risposta data dal sig. Santer in nome della Commissione

La Commissione ritiene di non essere competente per intervenire nel caso in questione.

 

 

Ma già il 14 maggio 1997 l’argomento era stato sollevato al Parlamento

 

14 maggio 1997

E-1624/97

INTERROGAZIONE SCRITTA di Anthony Wilson (PSE) alla Commissione

 

Oggetto: Oggetti volanti non identificati (UFO)

 

 

Può la Commissione far sapere se sia un dato di fatto riconosciuto che la cosiddetta "ipotesi extraterrestre" è la spiegazione più probabile per tutta una serie di casi registrati di velivoli non identificati?

 

La risposta, in data 25 giugno, riferiva:

 

Risposta comune data dal sig. Kinnock in nome della Commissione alle interrogazioni scritte E-1624/97 , E-1625/97 e E-1721/97

La Commissione, deve limitarsi a svolgere i compiti affidatile dai trattati, non dispone quindi di informazioni del tipo di quelle richieste, di conseguenza non è in grado di rispondere all'interrogazione.

 

Il 23 maggio 1997 si era chiaramente parlato di avvistamenti UFO

 

23 maggio 1997

E-1721/97

INTERROGAZIONE SCRITTA di Mark Watts (PSE) alla Commissione

 

Oggetto: Avvistamento di U.F.O. nel Kent orientale

 

 

E' la Commissione a conoscenza delle notizie, riportate agli inizi di marzo sia nel Folkestone Herald che nell'Adscene, relative all'avvistamento di oggetti volanti non identificati nella zona Donkey Street di Burmarsh, in prossimità della residenza di Michael Howard (deputato al Parlamento britannico) e delle rovine del castello di Lympne?

Testimoni oculari hanno descritto gli oggetti come velivoli triangolari circondati da una luce abbagliante.

L'interrogante esprime preoccupazione per i pericoli cui potrebbero essere esposti Michael Howard e il castello di Lympne, sito famoso, che dovrebbe essere tutelato da pericoli di origine ignota.

Può dire la Commissione se dispone di prove di attività extraterrestri nella zona citata o nel Canale della Manica?

 

Sempre il 25 giugno, la solita risposta glissante:

La Commissione, deve limitarsi a svolgere i compiti affidatile dai trattati, non dispone quindi di informazioni del tipo di quelle richieste, di conseguenza non è in grado di rispondere all'interrogazione.

Anche da Cipro era giunta una richiesta:

 

27 maggio 2008

E-3024/08

INTERROGAZIONE SCRITTA di Marios Matsakis (ALDE) alla Commissione

 

Oggetto: Oggetti volanti non identificati

 

 

Recentemente, il ministero della Difesa del Regno Unito ha reso pubblici i suoi archivi sulle segnalazioni di oggetti volanti non identificati (UFO). Benché alcuni di questi avvistamenti evidentemente siano fortemente sospetti, altri, come quelli di piloti di aerei di linea, appaiono piuttosto credibili. Per quanto ne sa l’interrogante, a tutt’oggi nessuna di queste segnalazioni è stata oggetto di un’indagine approfondita. Va notato che gli avvistamenti di UFO segnalati in Europa negli ultimi anni probabilmente sono dell’ordine di migliaia. A rischio di apparire poco serio, può l’interrogante permettersi di chiedere se la Commissione ritiene che questo argomento meriti un esame approfondito da parte di un’autorità dell’UE, magari in collaborazione con altri enti di paesi terzi (ad esempio USA e Russia)? L’interrogante si chiede se la Commissione concorda sul fatto che è venuto il momento di dedicare una certa attenzione al tema dell’esistenza o meno degli UFO.

 

La risposta di Barroso (in inglese) fu delle più secche:

 

25 July 2008

 

Answer given by Mr Barroso on behalf of the Commission

The Commission would like to thank the Honourable Member for drawing attention to the matter of unidentified flying objects. The question of unidentified flying objects does not come within the competence of the Commission, which has no intention of pursuing this matter.

 

Vogliamo poi ricordare i tentativi di altri due italiani, Tullio Regge e Nello Musumeci. Ecco l’interrogazione di quest’ultimo:

 

20 gennaio 2004

P-0198/04

INTERROGAZIONE SCRITTA di Sebastiano Musumeci (UEN) alla Commissione

 

 Oggetto: Costituzione di un ente comunitario per lo studio dei fenomeni atmosferici sconosciuti

 

 

Premesso che da tempo vengono denunciati avvistamenti, in tutto il globo terrestre, di fenomeni atmosferici sconosciuti;

tenuto conto che alcuni di questi fenomeni sono classificati come "oggetti volanti non identificati" (UFO),

il cui avvistamento suscita, da un lato, molte perplessità e, dall'altro, alimenta tesi - finora prive di ogni fondamento - sulla probabile esistenza di alieni;

considerato che lo studio serio dei fenomeni in questione, effettuato da vari centri spaziali e di ricerca europei, meriterebbe un'attenzione particolare da parte della Commissione europea, trattandosi di fenomeni non riconducibili a competenze nazionali dei singoli Stati membri dell'Unione;

potrebbe la Commissione far sapere se non ritiene opportuno promuovere e coordinare le ricerche e le informazioni riguardanti i fenomeni atmosferici sconosciuti in tutta la Comunità europea, delegando possibilmente tale compito ad un ente specializzato e forte di una lunga esperienza come, ad esempio, il SEPRA (Service d'Expertise des Phénomènes Rares Aérospatiaux) di Tolosa o l'Agenzia Spaziale Europea?

 

Ecco la risposta:

 

1 marzo 2004

 

Risposta data dal signor Busquin a nome della Commissione

Dopo intense consultazioni finalizzate allo sviluppo di una politica spaziale europea (“Libro verde”), la Commissione ha adottato nel dicembre 2003 un Libro bianco dal titolo “Spazio: una nuova frontiera europea per un'Unione in espansione - Piano di azione per attuare una politica spaziale europea”.

Il libro bianco, elaborato in stretta collaborazione con la comunità scientifica e l’Agenzia spaziale europea, ha definito un piano d’azione per attuare la futura politica europea dello spazio. Le azioni raccomandate dalla Commissione per incrementare l’eccellenza europea in campo spaziale sono presentate nella sezione 4.2.

Il 28 gennaio 2004 la Commissione ha avuto l’occasione di affrontare alcuni di questi aspetti nella sua risposta orale all’interrogazione O-84/03 durante la sessione del Parlamento europeo di gennaio 2004 dedicata alla discussione sul Libro bianco.

Un’azione specifica, che potrebbe rivestire particolare interesse per l’onorevole parlamentare, è stata avviata di recente nel contesto del VI programma quadro di ricerca. Essa ha l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra gli enti di finanziamento della ricerca nazionale in Europa e gli istituti nazionali di ricerca e tra i suoi compiti uno in particolare riguarda la ricerca europea solare-terrestre e atmosferica. Questo filone di ricerca dovrebbe contribuire a migliorare il livello delle conoscenze dei fenomeni atmosferici e fornire servizi d’informazione sui fenomeni atmosferici dello spazio.

 

Una risposta che non ha tenuto conto di quanto realmente richiesto. Auguro maggior fortuna all’On. Borghezio; quando l’anno scorso ci incontrammo, grazie alle trasmissioni di politica che conducevo su Telepadania, e lui in seguito scoprì che condividevamo lo stesso interesse per gli UFO, non fu difficile pensare ad un’interrogazione parlamentare (il cui testo è stato steso da scrive) che smuovesse le acque stagnanti dell’ufologia governativa. Spero dunque che – quale che sia il colore politico di chi legge – le persone curiose (siano essi ufologi o scienziati o semplici appassionati) si attivino nel fare pressioni sugli europarlamentari affinché firmino. In fondo, venire a capo del mistero degli UFO (o quanto meno comprenderne magari una parte, grazie alla documentazione raccolta da 50 anni da Governi senz’altro meglio attrezzati degli ufologi) dovrebbe stare a cuore a tutti, scettici e credenti, ufologi e scienziati, curiosi e semplici appassionati. Incrociamo le dita.

 

4 luglio 2010