Le sette distruttive che vogliono purificare il mondo

L'OLOCAUSTO FINALE DEI NUOVI MESSIA

Dopo due anni di indagini, la polizia svizzera ha infine scoperto la causa dello sterminio della setta romanda del Tempio Solare. L'inchiesta di un reporter francese ha messo sotto accusa il survivalism ed i movimenti messianici ossessionati dalla solita fine del mondo.

Alfredo Lissoni

Il 6 ottobre 1994 le autoradio delle forze di polizia della Svizzera romanda cominciano a lanciare appelli all'impazzata. Nelle fattorie alla periferia della città vengono ritrovate decine di cadaveri. 23 persone, addobbate con strani paramenti sacri, sono scoperte in una fattoria di Cheiry, Friburgo; altre 25 in due chalet semicarbonizzati a Granges-sur-Salvan, presso Martigny. In Canada si trovano altri corpi. In totale 53 persone decedute misteriosamente, e in un sol giorno...

La polizia brancola nel buio, ma un elemento è certo, tutti i morti hanno un punto in comune: appartengono a qualche misterioso culto esoterico. A Friburgo molte vittime vestivano cappe colorate e abiti da cerimonia; 19 corpi erano stati trovati disposti a cerchio in una stanza tappezzata di rosso. Alcuni avevano un sacco di plastica in testa, altri erano stati uccisi a revolverate, altri ancora erano stati drogati.

Il Tempio Solare di Sirio

Da un'indagine più approfondita emerse subito che, a Friburgo come in Canada, molti di questi occultisti si erano tolti la vita volontariamente. Accanto ad uno dei corpi i detectives avevano scoperto un bigliettino con un messaggio allucinante: "Noi, servitori della Rosa+Croce, secondo un decreto della Grande Loggia Bianca di Sirio, abbiamo pianificato in pieno stato di coscienza e senza fanatismo alcuno il nostro passaggio, che non è un suicidio nel senso umano della parola...".

Questi seguaci della Rosa+Croce, convinti che la morte fosse soltanto un passaggio da una dimensione all'altra, e quindi una liberazione, appartenevano tutti ad una misteriosa setta nota come Ordine del Tempio Solare, capeggiata da un certo tale Luc Jouret, deceduto assieme ai suoi seguaci.

La strage del gruppo presentava tutte le caratteristiche del suicidio rituale di massa. A fomentarlo era stato proprio Jouret, un omeopata zairese di 47 anni, che amava qualificarsi "filosofo templare, diagnostico medianico, storico, veggente ed ecumenista".

"Era un tipo senz'altro intelligente ma un po' fissato", dichiarerà in seguito uno dei suoi compagni di studi. "Era al limite della paranoia. Incantava facilmente la gente e bisognava essere forti per resistergli. Era un po' il tipo del guru". "Si sentiva un novello messia e aveva fondato una setta New Age", scrissero i giornali dopo il fatto di sangue, "che mescolava la medicina alternativa all'ecologia alla parafisica; i solariani praticavano un occultismo casereccio e spicciolo, che aveva attecchito particolarmente nel Canada francofono, dove esistono decine di organizzazioni magiche che saccheggiano simboli gnostici, rosacrociani e neotemplari ispirandosi al survivalism, un movimento americano che attende la fine del mondo accumulando armi e cibo".

"Jouret aveva organizzato un sistema di scatole cinesi", ha dichiarato la polizia ai giornalisti, "grazie alle quali si entrava in contatto con lui attirati da innocue conferenze sull'omeopatia. Il fascino di questo insolito personaggio faceva il resto. I più assidui clienti venivano introdotti in un club esoterico chiamato Archedia, che era il punto di partenza per la salita in una piramide di gradi esoterici, che andavano dall'Organizzazione Internazionale Cavalleresca del Tempio Solare alla Tradizione Solare sino all'Ordine del Tempio Solare. Giunti al terzo livello i soli adepti maschi (la setta aveva una forte componente antifemminista) solevano incontrarsi con dei Maestri Extraterrestri originari da un pianeta chiamato Proxima. Lo stesso Jouret sosteneva di provenire da Proxima".

La missione dei proximiani consisteva nel soccorrere i pochi eletti che sarebbero scampati all'apocalisse del mondo (naturalmente tutti solariani), e portarli sul loro pianeta, infinitamente migliore.

Questo credo, custodito gelosamente, era il segreto numero uno della setta, convinta così di sfuggire all'imminente fine del mondo.

"Un Maestro Extraterrestre", ha commentato il giornalista francese Renaud Marhic, autore di una recente controinchiesta che ha svelato molti degli arcani sulla fine della setta, "si manifestava effettivamente ai solariani. Era un patriarca vestito di bianco che appariva nelle tenebre della cantina del Tempio Solare costruito da Jouret in Svizzera. Questa manifestazione era possibile grazie ad un complicato gioco di specchi e di ologrammi che un membro della setta, un italiano proveniente da una famiglia mafiosa, si era fatto spedire da una ditta di trucchi americana, per la modica cifra di 160.000 dollari". Con questo trucco il nuovo messia ingannava i suoi adepti, raccontando loro che presto ci sarebbe stata una battaglia finale, in attesa della quale occorreva armarsi fino ai denti. Per questo motivo nelle 'fattorie di sopravvivenza' della setta la polizia trovò interi depositi di armi e munizioni. "Inoltre", ha notato Marhic, "i due templi-chalets di Salvan e Cheiry erano stati edificati curiosamente accanto a due basi militari svizzere, come pure due cellule di rappresentanza in Francia, a Brest e Tolone, agivano sempre accanto a basi strategiche". Quasi che i solariani fossero pronti, nel giorno del giudizio, ad assaltare le installazioni militari. Ma l'apocalisse finale si sarebbe svolta in maniera ben differente.

Il giorno del giudizio

Forse temendo un'ispezione della polizia (Jouret era stato arrestato più volte in passato) i solariani si erano tolti la vita in massa, motivando l'eccidio come "un ordine degli extraterrestri". I pochi seguaci che avevano rifiutato erano stati giustiziati. Un fenomeno pressoché identico si era verificato a Waco, in Texas, il 28 febbraio 1993. In quest'altro episodio la setta di turno, i Branch Davidians del guru David Koresh si erano in parte suicidati appiccando il fuoco al proprio tempio-fattoria, in parte erano stati uccisi durante uno scontro armato con gli agenti dell'FBI. Nel novembre dello stesso anno un eccidio di portata maggiore - avrebbe dovuto coinvolgere 144.000 seguaci (numero biblico) - venne evitato dalle forze di polizia della C.S.I. Il santone di turno questa volta era una donna, Maria Devi Khrystos, sacerdotessa ucraina della Grande Fratellanza Bianca.

L'incarnazione femminile di Gesù, tale amava definirsi Maria Devi, aveva promesso un gigantesco eccidio purificatore davanti alla cattedrale ortodossa di Santa Sofia a Kiev, ripresa dalle telecamere. Proprio perché annunciata, questa strage venne evitata dalla polizia, che si affrettò ad incarcerare la Madre Santa.

Difficile trovare una spiegazione a simili esplosioni di follia autodistruttiva. Quello dei nuovi messia occidentali - non si confonda il messianismo distruttivo europeo e americano con la sana spiritualità dei guru d'Oriente - è un fenomeno aumentato con l'approssimarsi della fine millennio. Il santone di turno è generalmente un personaggio dall'indiscutibile carisma, che pesca le proprie vittime nel grande mare dell'esoterismo spicciolo. Da una ricerca condotta dall'antropologa Cecilia Gatto Trocchi è emerso che solo in Italia i circa 300.000 adepti di nuove religioni hanno un credo "spesso di derivazione orientale", trasformato però in un miscuglio sincretico e confuso di yoga, esoterismo indiano, gnosticismo cristiano e magia rituale più o meno grezza. Questi moderni messia, che non hanno alle spalle una solida tradizione spirituale, presente invece in Oriente, si limitano ad improvvisare -e talvolta ad inventare - giocando molto la carta delle 'rivelazioni interiori'. Con questa tecnica riescono a mettere assieme un numero ristretto di seguaci (in genere un centinaio) particolarmente suggestionabili, pronti a dichiarare guerra al mondo e convinti che l'umanità potrà salvarsi soltanto con un olocausto finale, sacrifico che, di volta in volta, potrà essere quello dei miscredenti (si pensi alle folli teorie dell'Aum Shinrikyò), o dei settaristi, che si immoleranno come capro espiatorio per redimere il genere umano e per rinascere a nuova vita. Folli idee di questo tipo hanno causato la terribile strage dei solariani di Friburgo.