LE ASTRONAVI DEL FUTURO? MOSSE DAL SOLE!

Il sogno di far viaggiare navicelle spaziali nel Cosmo sospinte soltanto dall'energia del Sole e delle altre stelle potrebbe presto diventare realtà. E' quanto tenterà di fare la missione Cosmos 1, in programma per il prossimo autunno: sarà il primo tentativo di far volare in orbita una navicella 'a energia solare'.
Il progetto è sponsorizzato e finanziato da due società private, attraverso una joint-venture tra Planetary society e i Cosmos studios americani, ma gli scienziati della Nasa e dell'Agenzia spaziale europea hanno già fatto sapere che seguiranno da vicino questo ambizioso tentativo per vedere se avrà successo. L'esperimento potrebbe dare il via a una nuova generazione di viaggi spaziali, potenzialmente senza limiti di percorrenza, o quantomeno con la possibilità di spingersi ben oltre le attuali possibilità. E, oltretutto, a basso costo, sfruttando un'energia 'pulita', gratuita e sempre disponibile, anziché i composti chimici usati abitualmente nelle missioni spaziali. Il nuovo sistema a propulsione solare consiste in una sorta di 'vele solari' ultra-sottili e simili a dei grandi specchi, sistemate attorno alla navicella spaziale, in grado di catturare le singole micro-particelle di luce in arrivo dal Sole. Secondi i progetti, i fotoni assorbiti in questo modo potrebbero trasmettere la loro energia alla navicella attraverso le sue 'vele', e spingerne i sistemi di propulsione. "L'energia solare spingerà il viaggio orbitale allo stesso modo in cui le barche a vela sono spinte dal vento" spiegano gli scienziati che stanno seguendo il progetto: "potrebbe rappresentare il primo passo per realizzare il sogno di viaggi spaziali sospinti dall'energia del Sole e delle altre stelle, e quindi 'liberi' di arrivare fino ai confini dell'Universo senza problemi di rifornimento del carburante e senza i relativi, operosissimi, costi".
Fino a oggi, le navicelle spaziali con propulsori che funzionano con il carburante tradizionale sarebbero in grado di arrivare fino a Marte, o poco più in là. Spingersi oltre significherebbe sfidare i limiti dei sistemi di propulsione basati su sostanze chimiche, e anche quelli dell'immaginazione umana. "Ma l'idea che la comunità scientifica sta cercando di portare avanti" osservano i ricercatori, "è quella utilizzare l'energia del Sole per spingere i viaggi spaziali anche oltre i limiti finora consentiti, fino ai confini del nostro sistema solare e oltre". Una volta oltrepassato Giove, i raggi solari diventerebbero troppo deboli per caricare dell'energia necessaria i propulsori di una navicella, ma una teoria che ipotizza viaggi interstellari prevede l'ipotesi che, a quel punto e fuori dalla portata del Sole, siano dei raggi laser, in partenza dalla Terra e diretti alla navicella, a 'colpire' le vele hi-tech e a rifornirle di energia.
"Sembrano progetti fantastici" sottolineano i tecnici che lavorano al Cosmos 1, "ma attualmente esiste un genuino ottimismo all'interno della comunità scientifica sul fatto che nuove navicelle a 'vele solari' permetteranno davvero un giorno di compiere viaggi nello Spazio profondo e fino ai confini del Cosmo".
La navicella inizierà il proprio viaggio installata a bordo di un missile che verrà lanciato da un sottomarino nei mari della Russia. Se tutto andrà secondo i piani, la 'navicella solare' si staccherà dal missile una volta in orbita, è volerà attorno alla Terra per alcune settimane o forse qualche mese, sospinta dai raggi del Sole.