IL TROTTOLONE VOLANTE DI TIXI
Tixi (ex URSS), 21 novembre 1959 - Il 21 novembre 1959 lo studioso sovietico J. Muraschow, dalla stazione geofisica e sismologica Stolb di Tixi, in Russia, fece una fotografia notturna (a sinistra) sulla quale, davanti allo sfondo scuro, si vedeva un corpo luminoso fusiforme che molti considerano tuttora come "nave spaziale". Sebbene lo scienziato stesse semplicemente fotografando l'installazione polare, la stampa si impossessò della foto e le sparò grosse. Scrisse che "lo scienziato Tixi Murashov (sic) aveva scattato una serie di fotografie ad un trottolone volante che stazionava immobile, inclinato su un lato, al di sopra dell'avamposto scientifico" e che "avvistamenti analoghi erano stati segnalati dalle équipe inglesi, argentine e cilene".
Ma la verità era altrove.
Non solo Muraschow non aveva avvistato nulla, ma causa di quell'immagine fantomatica potrebbe essere stata la riflessione della luce all'interno della macchina fotografica.
Questa spiegazione naturale apparve per la prima volta sulla Pravda e sulla Komsomolskaja Pravda e, successivamente il 5 maggio 1961, sulla rivista mensile in lingua tedesca Russischer Digest
(a sinistra, un esempio di catadiottria).
Sotto il titolo "Dischi volanti su Tixi?" l'autore dell'articolo, Alexander Mirikow,
per chiarire l'origine dell'immagine spiegò che, variando l'intensità
della luce e l'angolo di incidenza, si possono creare direttamente con la macchina
fotografica sia fusi di luce come questo sia altre immagini illusorie, riprodotte
dalla rivista.
Il mensile tedesco Weltraumbote, che pubblicò
la foto di Tixi in copertina nel maggio 1961, affermò invece che doveva trattarsi
di un UFO autentico, e della stessa idea sono stati per anni molti ufologi
(a destra, un altro esempio di catadiottria).
Di diverso parere il ricercatore tedesco Adolf Schneider: "In un articolo specializzato, il dott. Helmut Naum menziona le leggi dell'ottica in base alle quali si formano immagini illusorie quando si opera con obbiettivi in condizioni non buone.
Nel Monatlichen Fototechniscen Mitteilungen del luglio 1962 il dott. Naumann pubblicò un articolo, intitolato Entspiegelung der Objective, in cui descrisse il rapporto fra il numero di lenti, riflessione, luminosità dell'immagine e luminosità del riflesso sia in obbiettivi inadatti sia in obbiettivi in buone condizioni. Risultato, in taluni casi si creano fenomeni detti di catadriottia. La luce diretta penetra all'interno, viene riflessa dalla pellicola contro la superficie posteriore della lente e di qui viene nuovamente rimandata alla pellicola. Gli UFO in questo caso non c'entrano"
(sotto, un altro esempio di catadiottria).