LE MUTILAZIONI FRANCESI SECONDO JEAN SIDER

di Alfredo Lissoni

Proprio un francese, l'ufologo Jean Sider, ha condotto negli anni '90 interessanti inchieste sulle mutilazioni animali nel mondo, riportate nel documentatissimo libro intitolato 'Ultra top secret - Ces OVNIs qui font peur' (Questi UFO che fan paura). Un tempo acceso sostenitore della provenienza extraterrestre dei dischi volanti, poi convertitosi ad un'ipotesi parafisica assai fosca (quasi satanica, alla Freixedo), Sider ha avuto modo di investigare personalmente sulle mutilazioni animali, contattando poliziotti, veterinari, scienziati e alti funzionari. Uno dei rapporti rintracciati da Sider, "Contea di Washington, Iowa, caso dell' 11 maggio 1980", riporta di un vitello di Charolles trovato morto, steso sul fianco sinistro, senza occhi e privo di sangue nelle orbite. E con una chiazza sanguinolenta sulla spalla, "come se fosse caduto da uno strumento tenuto da qualcuno". Scroto e testicoli erano stati asportati con un'incisione netta e precisa. Dopo una prima inchiesta del capitano Jack Dillon, il vitello era stato trasportato allo Iowa State University Diagostic Laboratory. Il dottor John Andrews stimo' che l'animale era stato trattato con uno strumento affilatissimo, per cui si escludeva categoricamente l'opera di un predatore. Jack Dillon, poi, aveva notato che il campo ove era stato trovato morto l'animale era circondato da una vetetazione molto fitta...e intatta. E l'unico modo per penetrarvi era dall'alto! La costante di tutti questi casi sarebbe stato il completao black out di notizie operato dalle autorita' sull'argomento. Nel dicembre del 1983 Sider contatto' il Laboratorio di Diagnostica veterinaria di Manhattan, Kansas. E gli fu risposto: "...Abbiamo ricevuto numerosi animali mutilati e abbiamo effettuato delle autopsie, verificando la pelle a sezioni, a occhio nudo e al microscopio...Tutti gli animali ritenuti mutilati avevano in realta' subito l'attacco di predatori e le lesioni erano prodotte dai loro denti...". Una risposta sbrigativa che non avrebbe soddisfatto Sider. "Trovavo stupefacente, per non dire sospetto, il fatto che degli allevatori spedissero delle bestie malmenate dai predatori a dei veterinari di Stato, e decisi di fare qualche ricerca . Localizzai molto rapidamente una contea particolarmente toccata dai mutilatori nel 1974 e dallo sceriffo ebbi come risposta: '...Non siamo stati in grado di determinare come i genitali e le mammelle di ogni bestia, come pure un feto, fossero stati asportati con un coltello. Non c'era alcuna traccia di sangue al suolo, ed una quantita' minima negli animali... Erano stati mutilati come da un rasoio affilato'...".