TRIANGOLI E TRIVENETO

In libreria l’ultima fatica di Antonio Chiumiento

 

Di Alfredo Lissoni - Anche il Triveneto è ricco di avvistamenti di UFO triangolari. Lo ha scoperto il noto ufologo pordenonese Antonio Chiumiento, che ne tratta diffusamente nella sua ultima fatica, il libro Alieni tra noi (Editrice Nuovi Autori, 02-89409338). Di Chiumiento abbiamo in passato recensito un primo libro, scritto in realtà da un suo collaboratore basatosi sugli X-files investigati dal professore di Porcia; Alieni tra noi svetta ancor di più, perché è una miniera di dati su indagini di prima mano, un dossier impedibile per gli appassionati, che svela non poche sorprese. Come la massiccia presenza di velivoli triangolari nei cieli del Nord-Est d’Italia. Nel marzo 1994, ad esempio, Marco Fantin di Pordenone avvistava a Gorgo al Monticano (TV), un oggetto triangolare dagli spigoli arrotondati, circondato di luci e che sembrava “ossidato”. “In quell’istante – racconta Chiumiento – gli si gelò letteralmente il sangue nelle vene e appena volse lo sguardo più in là, verso destra, il panico gli aumentò; scoprì in cielo un altro oggetto, identico al primo e, come quello, perfettamente immobile”. Sul luogo dell’avvistamento il giovane, il giorno dopo, avrebbe  scoperto un’area erbosa “colorata di nero, ma non bruciata”, pietre “spaccate e frantumate” ed il fondale del fiume scosso e rivoltato.

Ad un aereo misterioso pensò, la mattina  alle 3.30 del 6 aprile 1997, il signor Riccardo di Porcia (PN), testimone del passaggio, sopra una discoteca ormai dimessa, di un triangolo bombato e con tre luci cromate, “oscillante a destra e a sinistra, come una piuma”. “Non produceva nemmeno un ronzio o un lieve spostamento d’aria. Strano! Anche l’aereo invisibile Stealth avrebbe prodotto un qualche fenomeno acustico”, si disse il testimone. Il giorno dopo, di fronte alle insistenze degli amici che lo vedevano ancora vistosamente turbato, confessò: “Non è facile dire di aver visto un UFO…”.

Consiglio a tutti i lettori il libero di Chiumiento (249 pagg., 16 euro), una vera e propria miniera di informazioni, anche su alcuni classici, come l’IR-3 del pittore R.L. Johannis (il primo IR-3 “ufficiale” della storia dell’ufologia – anche se non è stato in effetti il primo caso documentato -); l’incontro robotica di Walter Rizzi; i mostruosi alieni del sig. D’Ambros; il Grigio filmato in video; l’umanoide di Brasiliano; la coppa luminosa di Luciano Toffoli; l’alieno di fuoco nella caserma di Torre Venere; i frammenti di Strà; il rocketter volante; l’umanoide del delta del Po; lo “scaleo” di Sassalbo ed il celebre episodio di Monselice. Proprio questo fuoco di fila di casi classici, nei quali Chiumiento è stato attivamente presente, ci danno la misura del valore di questo ricercatore, che ha segnato una traccia indelebile nella storia dell’ufologia nostrana. Lode e onore!