IR-4: IL PARERE DI KARLA TURNER

DI Alfredo Lissoni - Sul MUFON UFO Journal, serissima rivista di investigazioni UFO americana, del dicembre 1994 abbiamo letto un articolo alquanto insolito. Firmato dalla ricercatrice Karla Turner, autrice di Into the Fringe, Taken (il cui titolo ha ispirato un serial tv di Steven Spielberg) e Masquerade of Angels, il pezzo tratta il controverso tema dei rapimenti UFO.

É vero, come sostenne a partire dal 1987 l'americano Budd Hopkins, che una razza aliena sta sequestrando e manipolando esseri umani nel tentativo di creare un ibrido da inserire nel nostro pianeta? Grandi affermazioni come questa necessitano di prove altrettanto grandi e convincenti. Ma lo studio dei vedic files lascia intuire che ciò, nel passato, sia avvenuto, come vedremo.

Certo, occorre prendere ogni informazione con le pinze, nell’attesa che gli studiosi accumulino prove veramente definitive (lo psichiatra americano John Mack ha raccolto in due libri i resoconti di sedute ipnotiche e psicoanalitiche su pretese sequestrate dagli E.T.; in Italia esiste un gruppo di studio molto serio, il già citato Parsec, coordinato da medici e psichiatri). Personalmente ritengo oltremodo improbabile che, come scrissero i giornali nel 1993, ben tre milioni e mezzo di americani siano stati rapiti dagli UFO. Non solo il sondaggio condotto conteneva gravi imprecisioni e generalizzazioni nella formulazione delle domande (il primo a lamentarsene fu proprio l’indiano Thompson), ma se una razza aliena avesse, paradossalmente, bisogno di studiare la nostra anatomia o fare esperimenti su di noi, non necessiterebbe di così tante "cavie". Cento sparizioni sarebbero più che sufficienti (e non darebbero nell'occhio). La stima di tre milioni e mezzo di rapiti, al contrario, dà più l'idea di una nuova isteria di massa, alimentata dai mass media e dall'enorme interesse che l'argomento UFO. Ricordo analoghe esplosioni di fenomeni isterici all'uscita del telefilm Visitors (diverse persone in America e Italia giurarono di aver visto rettili verdi togliersi una finta pelle umana dal volto) o in parallelo con l'aumento del contagio Aids (molte donne sostenevano di essere state punte da una siringa sul tram); persino in Italia quando, nel 1996, venne divulgata la falsa stima che una donna su dieci era stata rapita dagli alieni, non fu difficile scoprire in seguito che il sondaggio era stato condotto assai superficialmente (inoltre, una volta cessato l’interesse per gli UFO, anche i "rapimenti" si ridimensionarono drasticamente). Stiamo dunque parlando di un fenomeno che è sì reale, ma non con le dimensioni numeriche spacciate dalla stampa scandalistica. Sulle intenzioni degli alieni si è interrogata la scomparsa ufologa Karla Turner le cui considerazioni, lungi dal dimostrare o dallo smentire l'eventuale realtà dei rapimenti UFO, meritano di essere lette in quanto riassumono sinteticamente alcuni degli aspetti maggiormente salienti e controversi del fenomeno stesso. Aspetti che, per quanto fantasiosi possano apparire, vengono comunque riferiti. E pertanto debbono essere studiati dagli ufologi, che questo piaccia o meno.

Scrive la Turner: "Il valido lavoro dello studioso di rapimenti UFO americano Budd Hopkins dimostra come ricorrano dei protocolli genetici sui rapiti dagli UFO, sia a bordo del disco che all'interno di basi segrete gestite dai non-umani. Dato che i resoconti riuniti dagli emuli di Hopkins hanno confermato questo dato, cioè che lo scopo essenziale degli E.T. sia incrociare o ibridare dei soggetti per ottenere un nuovo tipo di umano o di alieno, tutto ciò è diventato un a priori, un assioma dell'ufologia. Ma si tratta di un dato reale o supposto? L'insieme degli indizi su cui

si basa questa ipotesi è triplice: 1) i resoconti dei rapimenti UFO riferiscono di prelievi di tessuto

biologico dalle zone genitali delle vittime; 2) i rapiti raccontano che gli E.T. hanno impiantato loro dei feti che in seguito sono stati prelevati; 3) i rapiti descrivono incubatrici di feti e la presentazione, alla donna vittima di una serie di rapimenti, di un neonato o di un bambino dall'aspetto ibrido, ottenuto dalla femmina rapita. Tutti questi racconti sono stati forniti in stato di veglia o con regressione ipnotica. A tutt'oggi, tuttavia, non esistono bambini ibridi custoditi da genitori terrestri, e quindi tutti questi fatti si basano solo su racconti. L'esattezza di questi rapporti è dubbia, vista la natura dello scenario del rapimento UFO. In ogni incontro la percezione sensoriale globale del rapito viene spesso controllata e spesso alterata, manipolata facilmente per fornirgli un avvenimento costruito da ricordare da un punto di vista sensoriale, emotivo ed intellettuale. Questo significa che ciò che i rapiti pensano e ricordano non necessariamente riflette con esattezza quanto è avvenuto. Certi ricercatori prendono assolutamente alla lettera i racconti di rapimento UFO ma, anche ammettendo la veridicità di essi, resta il problema dell'esistenza di un programma di ibridazione orchestrato dagli alieni. Esistono delle spiegazioni plausibili, suscettibili di rendere conto degli indizi riferiti, che servono a scartare la teoria dell'ibridazione. Il materiale genetico prelevato dai rapiti potrebbe essere utilizzato per altri fini che non il miglioramento di una eventuale razza aliena. Si rammenti che alcuni rapiti hanno detto di aver visto dei cloni di aspetto assolutamente umano, generalmente nudi ed inerti, o comunque immobili. Il materiale genetico prelevato potrebbe essere utilizzato per la costruzione di questi cloni. Un'altra possibilità sarebbe, secondo quanto è stato detto o mostrato a certi rapiti, che i piccoli schiavi Grigi siano dei robot umanoidi prodotti in serie e non dei singoli individui con un'anima, il che li escluderebbe dalla categoria degli esseri viventi. I Grigi, secondo molti testimoni, hanno un'anatomia decisamente fetale; potrebbero essere allora dei corpi grossolanamente alterati di bambini umani, privati di ciò che chiamiamo anima e programmati mentalmente come obbedienti computers. Allo stesso modo, i feti osservati durante i rapimenti potrebbero essere stati destinati ad altri scopi che non l'ibridazione. Non bisogna dimenticare che non esiste alcuna prova che i feti in questione siano il frutto di un incrocio fra umani e alieni; si tratta solamente di un'ipotesi fondata sull'aspetto e i racconti degli E.T. Fra parentesi, i racconti di inserimenti temporanei di feti nei corpi dei rapiti sono particolarmente bizzarri dal punto di vista medico. Abbiamo racconti di uomini che sostengono di aver subito l'inserimento di un feto, nel retto o nell'addome. In entrambi i casi i feti sono stati recuperati, come è avvenuto anche con le rapite. Lo stesso sarebbe avvenuto con bambini in fase prepuberale. Ci sono poi ulteriori indicazioni di feti che, quale che ne sia la reale origine, non sono trattati con i dovuti riguardi. Rapiti hanno detto di aver visto distruggere deliberatamente i feti in una sorta di ospedale fetale. A un rapito venne detto che il feto non era propriamente vivo e che il tessuto sarebbe stato riutilizzato, a un altro venne spiegato che i feti erano utilizzati per confezionare dei Grigi lavoranti in vista di un tempo (futuro) della distruzione della Terra. Essi avrebbero bisogno di lavoranti privi di emozioni. Ci sono diverse interpretazioni per la presentazione dei neonati (con questo termine si indica il momento in cui gli E.T. mostrerebbero alla rapita inseminata artificialmente l'ibrido sviluppatosi nel suo ventre, prontamente estratto dagli alieni e mostrato alla madre a mo' di spiegazione del rapimento; N.d.A.). Potremmo avere un rapimento reale ma il neonato potrebbe non essere un ibrido ma un bebè umano. Molte donne non hanno provato affetto per il bebè. Una di esse assicurò di non credere che questa presentazione servisse a creare un legame affettivo, quanto piuttosto a torturare emotivamente la vittima del rapimento. Lo scenario della presentazione del neonato, d'altra parte, potrebbe non essere reale, ma virtuale. Il bebè potrebbe essere ben altro rispetto a ciò che sembra, anche una sorta di proiezione olografica. Il che potrebbe essere per ingannarci sulla vera natura di questo programma di ingegneria genetica, pena il fallimento dell'esperimento. Per render le cose ancora più confuse, gli E.T. hanno dato quattro spiegazioni contraddittorie dei loro bisogni genetici:

la necessità di migliorare la loro razza decadente; la modifica della specie umana, affinché sopravviva all'apocalisse futura; la costruzione di corpi nuovi per la Resurrezione ed il ritorno di

Cristo, avvenimento che, secondo alcuni rapiti, starebbero preparando per obbedire ai disegni divini; la fabbricazione di cloni per rimpiazzare alcuni individui.

"Viste le differenti spiegazioni possibili, vista la massa di indicazioni che sembra sconfessarle, viste le contraddizioni che esistono fra le diverse versioni proposte dagli E.T. occorre accogliere con grande scetticismo ciò che essi dicono? Le testimonianze dimostrano, nel loro insieme, che gli E.T. traggono da noi dei succhi di differente natura, sia da un punto di vista emotivo che

energetico o fisico. Ci sono poi racconti, provenienti da testimoni digiuni di letteratura ufologica, circa cadaveri umani preparati come bestie da macello. Se noi siamo veramente un giacimento polivalente di risorse sfruttate dagli E.T., non potrebbe essere che essi manipolino geneticamente per modificare il proprio bestiame (cioè noi) per renderlo più soddisfacente? Nulla esclude una simile possibilità. Dobbiamo dunque fornire qualche dato in grado di spiegare perché questi cambiamenti siano necessari in questo momento della nostra storia. Se per esempio gli E.T. sapessero di catastrofi geofisiche, di un'apocalisse distruttrice delle loro scorte, potrebbero sforzarsi disperatamente di creare delle riserve, magari una nuova varietà di esseri umani maggiormente adatti a sopravvivere in ciò che diverrà il nostro pianeta. É noto che gli E.T. si divertano a predire catastrofi geofisiche, insistendo sul carattere altruista della loro intrusione genetico-genitale. Che succederebbe, poi, se gli E.T. si accorgessero che il loro bestiame umano sta cambiando in un modo che loro non apprezzano? Possono temere che il bestiame umano si svegli ed acquisti nuove facoltà percettive, come il rendersi conto di non essere bestiame (ribellandosi). Quale sarebbe allora la risposta degli E.T. a ciò? Immaginiamo per un attimo che tutto il bestiame che noi utilizziamo sulla Terra prenda improvvisamente coscienza di sé e decida di ribellarsi. Noi approveremmo tranquillamente questo sorprendente capovolgimento e diventeremmo immediatamente vegetariani?".