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Da IlNuovo.it del 29-11-02 - "C'è un Ufo nel bosco": svelato segreto militare.
Vent'anni dopo, il ministero della Difesa britannico rende pubblico un rapporto di un colonnello americano, in cui si descrive un incontro ravvicinato avvenuto in una foresta inglese, vicino a una base militare. Un Ufo nella foresta, vicino a una base della Raf (l'aeronautica militare britannica), e tre soldati che si lanciano al suo inseguimento. Non è la trama dell'ennesimo episodio di "X-Files", ma il preciso resoconto di un colonnello dell'aeronautica americana, reso pubblico dopo più di vent'anni dal Ministero della Difesa di Londra. Prima d'ora, questo segretissimo rapporto, noto come "Rendlesham File", era stato letto da venti persone che ne avevano fatta espressa richiesta in base all'U.S. Freedom of Information Act, la legge statunitense che consente l'accesso ai documenti riservati. E' il primo di una serie di documenti riguardanti casi di avvistamenti alieni che il governo britannico ha deciso di rendere accessibili a tutti. Atti ufficiali, redatti da personale militare, e quindi testimonianze da prendere ben più seriamente rispetto a quelle di individui visionari o dotati di troppa immaginazione.
Ecco i fatti: la notte del 27 dicembre 1980, secondo quanto scrive nel suo rapporto il colonnello della U.S. Air Force, Charles I.Halt, comandante della base di Bentwaters, Inghilterra, un UFO si avvicinò alla vicina base di Woodbridge. L'avvistamento iniziò quando due soldati americani di guardia notarono "luci inconsuete" nei pressi del perimetro dell'installazione militare. Chiesta l'autorizzazione ai superiori, i due uscirono nella foresta per investigare, insieme a un terzo commilitone.
"Gli uomini riferirono di uno strano oggetto luminoso nel bosco" scrive il colonnello. Secondo la descrizione, l'oggetto sembrava "di natura metallica e di forma triangolare, alto circa due metri e largo tre".
"Illuminava l'intera foresta di una luce bianca, aveva una luce rossa sulla punta e una serie di luci blu alla base. Era sospeso nell'aria o era appoggiato su delle gambe metalliche".
Quando la pattuglia tentò di avvicinarsi, l'UFO manovrò tra gli alberi e scomparve. Circa un'ora dopo, l'oggetto fu avvistato di nuovo vicino ai cancelli della base. "Più tardi nella notte, una luce rossa come il sole fu vista attraverso gli alberi. Si muoveva e pulsava. A un certo punto si divise in cinque separati oggetti luminosi bianchi che poi scomparvero".
Immediatamente, nel cielo si notarono tre oggetti "simili a stelle", che cominciarono a muoversi e a mutare colore e forma. Lo spettacolo durò più di un'ora, poi tutto sparì.
Durante l'avvistamento, i radar delle due basi non registrarono nulla di anomalo, e i tre soldati tentarono senza esito di riprendere l'oggetto con una videocamera.
Proprio per questi motivi, il Ministero della Difesa britannico precisa di aver accolto con scetticismo il rapporto del colonnello, pur rimanendo con un atteggiamento "aperto" di fronte al fenomeno.
"Non fu trovata nessuna prova di minaccia alla sicurezza del Regno Unito, e nessuna indagine ulteriore fu portata avanti".
Questo, nonostante la mattina dopo gli uomini del colonnello avessero trovato nel terreno tre vaste depressioni circolari, e il livello di radioattività fosse dieci volte superiore alla norma.
L'esercito spiegò le luci con il fatto che probabilmente la pattuglia aveva visto tra gli alberi i riflessi del faro di Orford Ness. Quanto alle luci nel cielo, probabilmente si era trattato di fuochi artificiali. Ma il mistero, vent'anni dopo, resta.