LE FIGURE DI LUCE TORNANO IN EGITTO



La Madonna di Zeitùn,
2009, e la croce sulla chiesa.
di Alfredo Lissoni - Le Ummi-Nur, le “Madri di Luce”, tornano in Egitto.
Il 10 dicembre scorso, nel quartiere cairota di Al Warraq, nella zona di Giza, sono
stati in molti, cristiani copti e musulmani, a vedere
la Madonna sul tetto della Chiesa della Vergine Maria
e di S. Michele arcangelo. “Aveva le braccia aperte verso di noi, mentre
intorno si spandeva odore di incenso e in cielo volava
uno stormo di colombe”, hanno detto i testimoni, che in realtà di Madonne ne
hanno viste almeno tre, come si vede nei numerosi filmati girati con cellulari
e videocamere amatoriali (uno di questi presente su YouTube):
una figura di luce centrale, in effetti simile alla sagoma della Beata Vergine,
e due-tre figure più piccole, a croce, ai lati.
Immediate le reazioni e le polemiche; per il primate copto
Shenouda III è necessario andare a fondo delle
apparizioni (che hanno già generato un bel business con pellegrinaggi e
donazioni) e per questo ha istituito un comitato investigativo; per i musulmani la figura di luce potrebbe essere a tutti gli
effetti “la madre del profeta Gesù, venerata anche
nell’Islam”; gli induisti ricordano invece come le Ku-Mari
fossero divinità che scendevano dai cieli per ammonire gli uomini, e gli
ufologi sottolineano come le Blessed Virgin Mary (Mary, Ku-Mari)
potrebbero essere in realtà proiezioni olografiche
indotte da extraterrestri per manipolare gli uomini. La
rivista UFO magazine di febbraio fa notare, a 4m
33s del video presente su YouTube, la comparsa di una
sorta di laser che si spegne. “Il che potrebbe indicare che tutte le
apparizioni mariane dal 1854, senza nessuna eccezione,
siano state delle manipolazioni indotte con tecniche di proiezione olografica da intelligenze estranee”, scrive la rivista del
CUN. “Se fate attenzione, nel medesimo filmato a 1m
10s lo stesso raggio laser sembra invece apparire…”.

(A
lato, la croce e la sagoma della Madonna, in positivo
e in negativo).
Sta di fatto che si registra già la prima guarigione
miracolosa, quella di una donna cieca d’un occhio, per
una retinopatia dovuta al diabete. Il caso è stato
investigato dallo spagnolo Nacho Ares
e dal chimico Corrado Malanga,
i cui risultati saranno a breve pubblicati dalla rivista X Times. Al caso si è interessata anche
la rivista cattolica Il segno del soprannaturale, che nel
numero di febbraio riporta la dichiarazione del Vescovo Generale di Giza, Anba Theodosius:
“La Diocesi di Giza rende noto che la Vergine Maria è apparsa in trasfigurazione presso la Chiesa a lei
dedicata in Warraq al-Hadar,
Giza, nelle prime ore di venerdì 11 dicembre 2009
all’1 del mattino. La Santa Vergine è apparsa a figura intera con vesti
luminose, sopra la cupola centrale della chiesa, con un vestito bianchissimo e
una cintura regale blu. Aveva una corona sulla testa al di
sopra della quale appariva la croce posta sulla cupola centrale. Anche le croci sulle cupole della chiesa e della torre si
sono illuminate di luce. La Santa Vergine si è mossa tra le cupole e sul
cancello della chiesa tra le due torri gemelle. I residenti locali l’hanno
vista. L’apparizione è durata dall’1 del mattino fino
alle 4 di mattina di venerdì ed è stata ripresa da macchine fotografiche e
cellulari. Circa 3000 persone del quartiere e delle aree circostanti e
visitatori si sono affollati nella strada davanti alla chiesa per vedere
l’apparizione. Da venerdì, la grande folla che si
raduna nei pressi della chiesa ha potuto osservare colombe luminose sorvolare
la chiesa a varie ore della notte e stelle apparire dal nulla nel cielo, viaggiare
per 200 metri e poi sparire. La grande folla radunata
intorno alla chiesa non smette di cantare lodi e invocazioni alla Santa
Vergine.
Questa è una grande
benedizione per la Chiesa e per tutti gli abitanti dell’Egitto. Possa la sua
benedizione e intercessione far del bene a tutti noi”.
L'apparizione di Al Warraq
ha coinciso con l’inizio del mese copto di Kiahk, o “mese di Maria”; il
primo ad accorgersi dell’apparizione è stato un musulmano di nome Hassan, seduto nel suo bar quando, intorno alle 20.30
(dunque, mezz’ora prima dell’inizio ufficiale
dell’apparizione) ha visto una forte luce venire dalla chiesa. Poi, all’una di
notte, si è manifestata la figura intera. Le altre figure laterali risultano
essere le croci della chiesa, illuminatesi.
La rivista di Piero Mantero,
pur sottolineando come certi fenomeni luminosi siano
stati “spesso assimilati alla casistica ufologia”, elenca una serie di dati e
foto che di ufologico a nostro parere hanno ben poco,
come la foto della cupola della chiesa, la cui croce si riflette, forse per uno
strano gioco di rifrazione, in basso, curiosamente accanto ad una sorta di
figura di luce bianco-rossa. Mantero fa notare che le
“colombe” avvistate sono più grandi dei normali volatili, sono autoluminose e volano senza battere le ali; le stelle viste
sono più grandi dei normali astri, hanno forma sferica, scendono sulla chiesa e
poi spariscono; vi è l’apparizione di luci di vari colori, dall’arancione al
celeste, che circondano la chiesa “come una specie di
aura spirituale”; si diffonde un odore d’incenso, le croci iniziano a brillare,
vi sono guarigioni miracolose, appaiono nubi luminose che poi si trasformano
nella sagoma della Madonna.
I fenomeni di Zeitun,
peraltro, non sono nuovi; la primo ondata risale al
1968-1969 (per l’occasione, lo studioso canadese Michael
Persinger ipotizzò una relazione tra scosse sismiche
e apparizioni mariane in Egitto, sottintendendo che le visioni fossero il
frutto di allucinazioni indotte dall’attività sismica. Ma
come spiegare foto e filmati?).
LE LUCI DI ZEITUN
Chiesa di Zeitùn,
alla periferia del Cairo, in Egitto (lungo il tragitto della Sacra Famiglia
all’epoca della “fuga in Egitto”).
Sopra un tempio cristiano-copto, edificato in un
punto del cammino percorso dalla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto e
dunque carico di significati spirituali, il 2 aprile 1968 erano comparse,
secondo quanto riferì la stampa locale, "alcune
figure spirituali simili a luminose colombe bianche, che avevano sorvolato
velocemente la chiesa; e una nube lucente di dimensioni e contorni dapprima
confusi, ma che poi ha assunto l'aspetto di una figura umana.
Se un fotografo presente, autore di una foto, avesse
aspettato ancora un poco prima di scattare l'immagine, si sarebbe vista una
vera e propria figura femminile, ha dichiarato un alto prelato copto. La nube è improvvisamente apparsa sul tetto della
costruzione ed è svanita in cielo dopo più di due ore. La figura era tanto
radiosa, e la sua luminosità così intensa, che era quasi impossibile guardarla
anche con occhi socchiusi. La visione si è ripetuta anche nelle notti
successive dinanzi a folle sempre più numerose, ma anche dinanzi alla
commissione ecclesiastica formata per espresso volere del patriarca Kyrillos Sesto, capo dei copti
d'Egitto, e dinanzi all'arcivescovo Athnassios, che
ha dichiarato che le immagini della Vergine sono apparse ancora più delineate. Dal tetto della Chiesa di Zeitùn
la Madonna ha proteso più di una volta le braccia come nell'atto di benedire la
folla e poi è salita verso il cielo. Il pope Gheorghiu
della commissione d'inchiesta nominata dal patriarca copto,
ha dichiarato che nel corso dell'apparizione si sono verificati miracoli e
improvvise guarigioni di malattie prima ribelli ad ogni cura. Martedì 28 maggio
1968, all'una del mattino, una folla di 10.000 persone ha assistito
all'improvviso all'apparizione sulla croce della Chiesa di Zeitùn
di una nuvola luminosa che raffigurava la Vergine e di un corteo di uccelli candidi che le volavano attorno. Lo stesso
fenomeno si era verificato la notte precedente, più volte dalla mezzanotte alle
due. Dal 2 aprile al 29 maggio si sono verificate oltre 60 apparizioni dinanzi
ad oltre 100.000 testimoni”.
"Fatto ancora più misterioso: nessun fotografo
egiziano o straniero, equipaggiato che fosse con le macchine fotografiche più
moderne e le pellicole più sensibili, è riuscito a
fotografare le apparizioni. Solo un
giovane fotografo, equipaggiato con una vecchia macchina di legno e pompetta-obiettivo, di quelle che si usano ancora nei
vecchi gabinetti fotografici per le foto tessera, è riuscito
là dove gli altri colleghi tecnologicamente più attrezzati hanno
fallito.
La figura di questo giovane, Waghib
Ziz, è interessante. Alla Madonna non chiederò di ridarmi il braccio, ma di venire a posarsi
nella mia cassetta, queste le sue precise parole. Il giovane fotografo
aveva un braccio rigido, anchilosato. Era il definitivo ricordo di un terribile
incidente automobilistico accadutogli un anno prima.
Preso da una violenta emozione Waghib ha sistemato il
cavalletto della sua vecchia macchina su un terrazzino e alle ore 3.35, quando
è apparsa la nuvola luminosa, ha scattato la prima
fotografia. Nel cambiare la lastra si è accorto che il braccio rigido si
muoveva agevolmente come prima dell'incidente. Alle 3.45 la seconda foto. E qui
è commovente la certezza del giovane e povero fotografo; è sicuro che la
Vergine l'ha ascoltato, e infatti si rende conto che
le lastre sono rimaste impressionate”, scrisse la stampa.
(A
lato, le "colombe di luce" del 1968)
Ed ancora: “Il 9 maggio tornò sul terrazzino con la sua
macchina fotografica. Apparve la Madonnina e poi i curiosi uccelli. Waghib scattò le fotografie e tutto è rimasto impressionato
sulle sue lastre". "Le straordinarie visioni sono state testimoniate
da migliaia di persone di ogni estrazione, egiziane e
straniere", ha scritto la pubblicazione Maria silenziosa. "Il 20 maggio a Shubra,
un altro sobborgo del Cairo, le voci di un'apparizione in atto causarono
disordini in cui morirono quindici persone... Ricordando
la visita al tempio copto, l'1 giugno, Cynthia Nelson, docente presso l'Università Americana del
Cairo, parlò di lampi intermittenti di fronte ai quali la gente applaudiva e
gridava: Eccola!. Fra la primavera del
1968 ed il maggio del 1971 a Zeitùn si verificarono innumerevoli apparizioni della Ummi-nur, la
Madre di Luce, come la chiamava la gente; la Vergine era sempre accompagnata da
stormi di colombe bianche...".
Alle apparizioni fu presente, in un’occasione, il
“faraone rosso” (perché filosovietico) Nasser, da poco sconfitto dagli israeliani. Nel ’68 sempre
a Zeitùn, quartiere di Heliopolis,
avrebbe assistito all’apparizione della Vergine.
La Madonna è nuovamente apparsa in Egitto nel 2000.
La rivista in arabo “Akher Saa”
ha pubblicato, il 20 dicembre 2000, le straordinarie foto, che mostrano assai
chiaramente la Vergine, in prima pagina (a lato, la copertina della rivista in arabo). Le stesse foto, che non mostrano alcun
segno di contraffazione, sono state veicolate anche in
Internet nel sito del giornale egiziano. In esse, il volto di Maria è molto nitido, e non si tratta di semplici figure di
luce. Si scopriva che le nuove apparizioni, verificatesi tra l’agosto 2000 e
gennaio 2001 ad Assiut, nell’Alto Egitto,
presentavano identiche modalità con il caso di Zeitun.
Come mai la Madonna si presentava “ad ondate”, a flap, per dirla con gli ufologi?
Da una ricerca d’archivio si scopre che in Egitto la
Madonna apparve tra agosto e novembre del 1982 sulla chiesa a lei dedicata a Edfu; tra l’agosto e settembre 1997 a Shentena
Al-Hagar: qui l’apparizione fu preceduta
dall’avvistamento di luci rosse e di oggetti
bianco-argento che sorvolavano il tetto della chiesa locale. Il 12 luglio del
2002, sempre nella diocesi di Giza a
Omrania Gharbia sono stati
segnalati fenomeni di colombe di luce e figure luminose attorno alla locale
chiesa ortodossa, dedicata alla Vergine.
In definitiva si rileva che:
la Madonna preferisce apparire nei mesi estivi;
le apparizioni si susseguono non, come ad esempio
accade in Occidente, il 25 di ogni mese (giorno mariano) ogni trenta giorni ma
per alcuni mesi di fila;
le apparizioni sono preannunziate da una luce e
accompagnate da nubi che si trasformano nella Madonna, colombe bidimensionali
in volo come aquiloni (senza movimento apparente, cioè), luci e sfere “stellari”;
le apparizioni si protraggono ad ondate per mesi o
anni, permettendo ai numerosi presenti di scattare foto e girare filmati;
vi sono guarigioni miracolose ma non veggenti che
ricevano messaggi;
le autorità copte sono
possibiliste, solitamente scettiche quelle cattoliche, interlocutorie quelle
islamiche.
Note:
La chiesa copta della
Vergine Maria a Zeitun,
nelle immediate vicinanze della capitale egiziana, fu fatta costruire nel 1924
in seguito, si dice, alla visione della Madonna che ebbe in sogno l’anno prima
un certo Khalil Pasha Ibrahim. Ella gli chiese di
costruire una chiesa a lei dedicata promettendo, nel contempo, di riapparire 50
anni più tardi. Secondo un’altra fonte (il parapsicologo Scott
Rogo, 1982), la Madonna avrebbe promesso il suo ritorno non appena la chiesa,
della quale aveva sollecitato la costruzione, fosse stata terminata (la
cerimonia di consacrazione avvenne nel 1925).

La Madonna sulla Chiesa di Zeitun,
1968

Un'anomalia: nel video del 2009 si vede che la testa della
Ummi-Nur sembra staccata dal corpo
