RAPIMENTI UFO IN UNGHERIA

di Alfredo Lissoni - Szuhabapatak, 24 dicembre 1903. Il falegname polacco Petrovszky Ivanku scompare penetrando in una strana sfera luminosa in presenza di vari abitanti del Paese. Responsabili del rapimento sarebbero stati due extraterrestri dall'apparenza eterea, che avrebbero introdotto l'uomo nella sfera. Il fatto che un caso del genere si sia verificato agli inizi del secolo riveste una particolare importanza nello studio delle abductions europee, retrodatando il fenomeno di diversi anni. In tempi piu' recenti, un IR-4 avrebbe coinvolto una donna di Balaton, Gusztavne Stiller, nel 1974. La donna si sarebbe svegliata nel cuore della notte a causa dell'apparizione di due 'Grigi' alti 140 cm, pelati, dagli occhi completamente neri, il volto scuro, in tuta, che la guardavano dalla sponda del letto. Uno dei due era appoggiato alla sponda, l'altro dietro. I due alieni potevano essere entrati dalla finestra aperta. La donna recuperera' il ricordo della visita notturna nel 1991, dopo essersi sottoposta a diverse visite mediche. E' ipotizzabile un rapimento UFO del quale sia stato rimosso il ricordo.
Hajduboszormeny, dicembre 1990. Agli inzi del mese Gabor Molnar, pittore, stava rincasando da Debrecen a Bodaszolo. Era le 22.30 quando la macchina si fermo' improvvisamente. Il pittore si guardo' attorno e scorse un essere verde che lo stava guardando. L'alieno aveva gli occhi grandi e sproporzionati. Il pittore perse conoscenza di quanto accaduto, avendo solo dei vaghi ricordi di " una stanza con delle finestre", all'interno della quale sarebbe stato steso ed esaminato. Degli esseri verdi gli stavano di sopra guardandolo con i loro occhi senza pupille. Dopo di che, l'uomo si ritrovo' in macchina, in mezzo alla strada, in direzione opposta a dove era venuto.
Oroshaza, 13 gennaio 1991. Istvan Balogh, guardia di confine, si trovava a letto quando senti' una voce imperiosa gridargli:"Ti incontrerai con noi!". La misteriosa voce fantasma si ripete' per tre volte, con timbro meccanico. L'uomo si guardo' attorno, senza vedere nessuno. Il fatto si sarebbe ripetuto, pressocche' identico, per dieci notti di fila. Il 26 Istvan tornava dal cinema all'una e un quarto di notte. Salito in terrazza, vide un disco grigio di 4 metri di diametro, alto due metri e mezzo. In quel momento un fascio di luce lo colpi' e l'uomo si trovo' a bordo dell'UFO. Il disco era composto internamente da un'unica stanza, con una finestra di un metro di diametro. Da li' l'uomo vedeva casa sua. Due esseri umani, ma con tre dita alle mani, dalla pelle verde, in abito nero, cominciarono a comunicare telepaticamente con il terrestre, dicendo di venire da un mondo distante 15 milioni di anni-luce, grazie al 'cambio dimensionale'. Da li' in poi, l'uomo ebbe solo delle percezioni confuse, circa un cratere lunare illuminato e delle piramidi. Poi, l'uomo si sarebbe ritrovato a due metri da casa. Erano le due di notte. Quando il testimone racconto' il tutto, venne fatto ricoverare all'ospedale di Gyla. E il Governo lo licenzio' dall'incarico di guardia confinaria, per "mancanza di fiducia".
Marosvasarhely, 15 marzo 1993. Il giovane Jobb Karon viene rapito dagli alieni e sottoposto ad una doppia trasfusione di sangue alle braccia. Karon si ritrova sul cavo delle braccia una serie di taglietti di 3, 7, 7.5 e 24 millimetri. In ogni braccio c'era poi un foro, dal quale era stato tolto il sangue. Il caso, con foto, venne illustrato sulla rivista ungherese 'Ufomagazin' nel luglio del 1993.