UFO COVER UP IN VIETNAM

Riserbo ed imbarazzo sugli incontri ravvicinati troviamo nella casistica riguardante il Vietnam, altro Paese, come i precedenti, da cui non fuoriescono quasi mai informazioni.

Il caso che segue arriva dagli archivi del CISAER, un centro italiano non più esistente, fondato dal console Alberto Perego, personaggio ben introdotto in certi ambienti. "I dischi volanti", ha dichiarato l'ufologo Giuseppe Lazzari del CISAER, "seguirono le varie fasi del conflitto vietnamita, nel 1965, apparendo su basi militari americane e nordvietnamite o seguendo aerei militari delle forze combattenti. Il 29 settembre un disco volante rimase visibile nel cielo di Hanoi per un'ora e mezzo. Tre razzi SAM furono lanciati dalla contraerea nordvietnamita contro l'oggetto, scambiandolo per un apparecchio americano di nuova progettazione, senza riuscire a colpirlo. Dopo la scomparsa dell'aereo sconosciuto, il comando della base aerea dette l'ordine ad alcuni MIG di fabbricazione sovietica di avvicinarsi al disco e cercare di stabilirne la provenienza". Lazzari, attingendo dal bimestrale "UFO investigator" del settembre 1968, racconta anche un altro caso: "Secondo il corrispondente speciale del "The Cristian Science Monitor", nell'autunno del 1968 il pilota ed il copilota di un elicottero militare, i cui nomi non furono resi noti, osservarono in Vietnam un veloce UFO, che rimase visibile per venti minuti sopra la base della Marina militare USA di Dong Ha. Il pilota dichiarò: "Si era fermato sopra Dong Ha e dopo cominciò a volare all'indietro. Alla fine salì come un razzo e sfrecciò via, lontano. Tutti noi potemmo vedere un oggetto bianco nebbioso con due luci verdi al di sopra di esso. I miei cannonieri erano assai spaventati e riuscirono a radiotelegrafare fuori di qui.

Numerosi militari americani, di stanza nel sud Vietnam, avrebbero visto, l'11 giugno 1967, un oggetto a nord-ovest della grande base militare di Da-Nang. Le testimonianze furono concordi nel descrivere l'oggetto di forma cilindrica, di colore argento. Esso rimase visibile per parecchi minuti. Furono inviati immediatamente due apparecchi a reazione F 102 Delta Dagger, ma i piloti non riuscirono ad intercettare l'oggetto. Ne dava l'annuncio il New York Post del 15 giugno".

Ci deve essere del vero in questi fatti, dato che, poco tempo dopo, il capo di Stato Maggiore dell'USAF George Brown ammise che "gli UFO avevano sovente disturbato le forze statunitensi nel Vietnam, fino ad impegnarle in una battaglia aeronavale". Brown, che era stato comandante della Settima flotta nel sudest asiatico, aggiungeva che "nel 1968, presso la zona smilitarizzata, una serie di misteriosi avvistamenti culminò in una battaglia, nel corso della quale venne affondato un cacciatorpediniere australiano: e non è mai stato accertato che si sia trattato di forze armate nordvietnamite!".

Robert Stokes, corrispondente del Newsweek, documentò così il caso, nel giugno 1968: "Verso le 11 pomeridiane un radarista venne dal capitano William Bates con un rapporto singolare. Tredici macchie colorate erano comparse sullo schermo radar ad un'altezza variabile tra i 500 e i 1000 piedi sul fiume Ben Hai, in piena zona militare. Bates si informò immediatamente se si trattasse di aerei alleati; ricevuta una risposta negativa ricorse ad un ulteriore controllo radar dal quale ebbe questa risposta: gli oggetti praticamente vi circondano completamente. All'una i caccia dell'Air Force vennero sguinzagliati all'inseguimento. Cinquanta minuti dopo un'unità trasmise di aver abbattuto un elicottero del gruppo misterioso. Ma quando l'aereo di ricerca dell'Air Force appositamente equipaggiato per il ritrovamento dei velivoli abbattuti si mise all'opera, non trovò alcuna traccia dell'elicottero".

Nel maggio del 1970 la rivista fotografica italiana Skema pubblicava la prima foto conosciuta di UFO in Vietnam. Era una bella istantanea di un oggetto a forma di cappello di prete, sopra un campo a Chu-Lai. L'aveva scattata un medico della Marina statunitense nel marzo del 1967, in piena zona di guerra.


Alfredo Lissoni