ATTACCO ALLA LUNA

 

Ha innescato le teorie cospirazionistiche più folli il bombardamento della Luna, attuato dagli americani  il 9 ottobre scorso. Alle 13.31 ore italiane la sonda LCROSS (Lunar Crater Observation and Sending Satellite), una sorta di mega proiettile, è stato lanciato dalla NASA contro il nostro satellite; obiettivo, colpire la luna nel cratere Cebeus, che ha un diametro di circa cento chilometri. Il razzo è stato scagliato a circa 9000 chilometri orari e l’impatto dovrebbe permettere di verificare, studiando i frammenti che si sono staccati dal suolo, l’eventuale presenza di acqua sulla superficie, dopo la scoperta della sonda indiana Chandrayaan 1, che ne aveva individuato le prime tracce. “Se venisse confermata l’esistenza dell’elemento, si aprirebbe la possibilità di insediare una colonia lunare”, hanno dichiarato gli scienziati. All’esperimento è stata fata rilevanza mondiale, ed il presidente Obama si è fatto fotografare mentre, assieme alla moglie, osservava al telescopio il punto di impatto del razzo. L’intera missione è stata trasmessa in diretta sul sito della NASA. Ma per gli ufologi che impazzano sul Web il vero motivo della missione sarebbe altro, distruggere tracce di insediamenti alieni, che sarebbero nascoste proprio nel cratere preso di mira. Al riguardo, i cospirazionisti hanno rilevato che in quasi tutte le missioni lunari gli astronauti sono stati inseguiti dagli UFO e che, all’epoca del primo sbarco, Armstrong avrebbe comunicato a Houston, in una frequenza radio riservata, la presenza di strane strutture al suolo. Distruggerle sarebbe il reale intento della NASA, preoccupata che ricognizioni effettuate da altri Paesi, non ultima l’India, possano scoprire la verità sugli E.T. I cospirazionisti si domandano allarmati come reagiranno gli alieni a quest’atto di guerra. Inutile sottolineare che non vi sia, nella realtà, prova alcuna della veridicità di queste affermazioni a sensazione.