ASTRONOMI IMPROVVISAMENTE CERTI: E.T. ESISTE!

 

La possibilità di scoprire forme di vita aliena è maggiore di quanto si immagini; ne è convinto l’astronomo reale britannico Martin Rees. Il presidente della Royal Society ha recentemente dichiarato alle agenzie di stampa che “scoprire che altri pianeti sono abitati potrebbe cambiare il nostro modo di considerare noi stessi e il nostro posto nel cosmo”. Nonostante 50 anni di caccia senza successo ad E.T., Rees sostiene adesso che le condizioni per una simile scoperta siano indubbiamente migliori, grazie ai progressi della tecnologia.

La data della scoperta? Il 2020. L’ha fornita a Repubblica l’astrofisico Giovanni Bignami che, intervistatoli 10 febbraio scorso, ha dichiarato: “Sono sicuro che da qui a dieci anni avremo trovato forme di vita extraterrestre”. Poi, forse come battuta, ha aggiunto: “Ma per trovare vita intelligente dovremo avere anche un po’ di fortuna”. Bignami basa questa convinzione sul fatto che il progetto radioastronomico SETI “non si limita più ad ascoltare, ma ha iniziato a trasmettere segnali verso le stelle vicine. Se da quelle parti dovesse esserci un astronomo all’ascolto sarebbe lui a sentire noi. È un messaggio in bottiglia: magari tra qualche anno potrebbe arrivarci una risposta…”.

E a completare il quadro ottimistico giunge anche la notizia che, secondo gli esperti NASA, presto troveremo prove di vita anche su Marte. Tre meteoriti marziane scoperte anni fa in Antartide potrebbero fornire entro l’anno la prova definitiva della passata esistenza di forme di vita sul pianeta rosso. Future analisi potrebbero rivelare che alcune strutture sui tre meteoriti potrebbero essere dei biomorfi, una sorta di fossili di microrganismi vissuti in passato sul pianeta. Non creature in carne ed ossa, dunque, ma in ogni caso forme di vita, pur se elementari. C’è da chiedersi se la ragione di tutto questo improvviso e sbandierato ottimismo non sia in realtà un malcelato tentativo di ottenere finanziamenti da enti privati, dopo che Obama ha tagliato i fondi alla ricerca spaziale.

 

(Ansa, 25-1-10; Repubblica, 10-2-10; Televideo 11-1-10)