MISSIONARI DALLO SPAZIO PROFONDO

 

Quattordici extraterrestri sarebbero apparsi in Argentina, in un’abitazione della città di Florencio Valera. Ed avrebbero circondato, nel bel mezzo della notte, il letto ove dormiva, con il marito e la figlioletta, la ventitreenne Karina. Nonostante il trambusto che una simile, ingombrante presenza dovrebbe avere provocato, a svegliarsi è stata unicamente la giovane madre. Per la verità, la donna avrebbe tentato di chiamare il marito, ma gli alieni le avrebbero chiesto, telepaticamente, di non farlo. Non paghi di ciò, si sarebbero intrattenuti per ben quaranta minuti con la donna, che non era affatto spaventata dall'insolita intrusione, ed avrebbero dialogato mentalmente, sostenendo, tra l'altro, di visitare la Terra "secondo una rotazione semestrale", finita la quale sarebbero stati sostituiti da un altro gruppo. Gli E.T. erano alti un metro e trenta (tranne uno, particolarmente alto), erano tutti uguali, molto magri, con le teste a pera e gli occhi neri, il viso rugoso ed il collo lungo. Avrebbero raccontato, fra le altre cose, che i cerchi nel grano sarebbero un sistema con cui gli alieni comunicherebbero tra loro (non con noi, quindi) e che l'intero pianeta sarebbe costantemente visitato da dozzine di civiltà cosmiche, per fini di studio. Come se non bastasse, per quello che pare configurarsi come un caso alquanto dubbio, gli alieni avrebbero detto alla donna di essere scesi in Argentina per "darle delle risposte su un libro nero", identificato nella... Bibbia!