TUTTI GLI UFO DI BARACK OBAMA
Di Alfredo Lissoni
Il
presidente americano Barack Obama
intende aprire gli archivi sugli UFO. A dare la clamorosa notizia il tg di ItaliaUno,
Studio Aperto, il 26 ottobre scorso.
Peccato che la notizia sia risultata sbagliata. Sono
gli archivi dell’Amministrazione Reagan ad essere in
fase di apertura, in base ad un ordine di Gregory Craig, neoconsigliere di Obama,che ha richiesto il rilascio dei registri contenenti
i “dietro le quinte” delle attività del presidente attore. In tali veline,
custodite dalla National Archives
and Records Administration,
vi sono ordini, resoconti e memorandum, tutti firmati da Ronald
Reagan e sinora mantenuti segreti dalla successiva
Amministrazione Bush. Il motivo di tale segretezza,
più che la presenza di eventuale documentazione ufologica (“Ronnie” era
ossessionato dall’idea di un attacco alieno), è imputabile al riserbo con cui
il Partito Repubblicano ha inteso coprire molte operazioni internazionali non
sempre lecite, come ad esempio il sostegno militare ai ribelli anticomunisti in
Nicaragua. Il democratico Obama, per contro, non
perde occasione per mettere in cattiva luce i propri predecessori, che di
scheletri negli armadi – UFO a parte – ne hanno molti. In tutto ciò qualcuno
però ha voluto vedere a tutti i costi manovre di cover up ufologico; ma si tratta di illazioni
veicolate on line da ufologi non bene informati; gli stessi che, ad elezione
presidenziale avvenuta, avevano divulgato la notizia, altrettanto fantasiosa,
che in campagna elettorale Obama avrebbe promesso
proprio l’apertura dei dossier governativi (come invece fece, senza mantenere, Jimmy Carter). L’interesse per gli UFO del presidente Obama, ne abbiamo già accennato
nel precedente numero del Giornale dei
misteri, pare essere nullo. Semmai sembrano gli UFO ad interessarsi a lui,
come mostrano due video ritraenti pretesi dischi
volanti, una volta alle spalle del candidato durante un discorso elettorale, una
seconda volta durante il giuramento presidenziale, filmato quest’ultimo
recentemente ripreso dallo speciale Mistero
di Enrico Ruggeri, andato in onda sempre su ItaliaUno, il 25 ottobre scorso. Al di là
di ciò, abbiamo più volte ribadito quanto sia scarso l’interesse
dimostrato da Obama per lo spazio ed i suoi misteri,
nonostante i proclami di molti newagers, che già lo
osannano come possibile “salvatore del mondo”, in linea con supposte profezie
di cambiamento epocale, in vista del 2012. Nulla di tutto ciò: il presidente
USA ha difatti notevolmente ridotto il budget NASA preferendo – e come dargli
torto – la tutela ecologica del pianeta alle missioni marziane. Ed in realtà – strano che gli ufologi USA non se ne siano
accorti – è proprio qua il mistero. In barba a tanto dichiarato disinteresse,
nel febbraio scorso Obama ha invece confermato
all’ente spaziale la propria intenzione di trasformare la Luna in una sorta di
nuovo far west, prevedendo nientemeno che un nuovo sbarco sul satellite per il
2020, arrivando persino ad unificare mezzi e risorse
di NASA e Pentagono. Ma ciò che maggiormente stupisce,
nel memorandum steso dal White House Office of
Management and Budget, l’ufficio che si occupa dello smistamento e stanziamento
dei fondi per conto della Casa Bianca, è la dichiarazione d’intenti
presidenziale, secondo cui “sulla Luna, l’America deve ritornarci prima di
tutti”. Nonostante il giro di vite finanziario, Obama
sostiene che “il budget indicato deve assicurare alla NASA il mantenimento
della leadership globale sulla Terra, nelle ricerche
spaziali e nello sviluppo di un sistema di trasporto spaziale”. Obiettivi tanto azzardati, quanto sospetti. Sebbene gli
scettici, una volta che il sopraccitato documento è finito nelle mani della
stampa, abbiano ipotizzato che questo cambio di rotta sia
dovuto alla volontà di bloccare la concorrenza, nell’ambito spaziale, di
Cina, India e Giappone, che hanno fatto del nostro satellite una meta
politico-militare simbolica, vi è da riflettere sulla sicurezza con cui Obama sostiene di ricavare a breve tecnologie tali da
garantire il viaggio sistematico nello spazio, alla Star Trek. Ufficialmente la nostra tecnologia è ancora troppo
arretrata ed ha troppi vincoli di fatto, come, ad esempio, l’uso dei carburanti;
un motore nucleare, sulla scorta di quello pensato dal fisico Carlo Rubbia per raggiungere Marte in “soli” sei mesi, è ancora
troppo pericoloso, una vera e propria bomba atomica nello spazio. Da dove
arriva, dunque, al presidente USA tanta presunzione di successo?
ARRIVANO GLI ILLUMINATI
La
risposta gli ufologi statunitensi ce l’hanno già
pronta: dallo sviluppo della tecnologia ricavata dagli UFO precipitati. Gli
americani saprebbero già come viaggiare nello spazio con velocità “a curvatura”
(per dirla con un termine della fantascienza, ovvero più veloci della luce);
non solo, disporrebbero di veri e propri stargate,
analoghi a quelli visti nell’omonimo film, che anzi, sarebbe stato ispirato al
regista Ronald Emmerich da
fonti dei servizi di Intelligence USA. Tutte queste informazioni ultrasegrete,
immesse in Internet da qualche burlone, conterrebbero persino delle date
specifiche per un rilascio graduale di informazioni,
di anno in anno, al grosso pubblico. Ma per il momento, chiunque all’interno
del Sistema si azzardi a parlarne, verrà brutalmente
eliminato. Così vanno raccontando i cospirazionisti,
che sperano in Obama per la caduta di questo supposto
muro di omertà criminosa. Come se non bastasse, in
questo periodo una nuova “leggenda urbana” sta girando via
Internet e nei convegni americani. Secondo l’ufologo Kerry
Cassidy, Obama avrebbe
deciso di smarcarsi da chi opera la “congiura del silenzio”; il presidente farebbe
addirittura parte dei “berretti bianchi”, una sezione ribelle della setta nota
come Gli Illuminati, che segretamente comanderebbe il mondo. Contro quest’ordine massonico (per alcuni creato
e gestito dagli alieni sin dall’alba dell’umanità) si starebbero battendo
diversi personaggi legati al mondo dell’Intelligence, in crisi di coscienza. Obama sarebbe uno di essi anche
se, afferma Cassidy, “qualora dovesse opporsi
pubblicamente al Governo Ombra, verrebbe ucciso all’istante”. In quest’ottica, che ricorda un po’ troppo alcuni episodi di X-files, andrebbe
riletta la presenza di Hillary Clinton
nello staff presidenziale. Secondo Cassidy, gli
Illuminati disporrebbero del “Looking
Glass”, una tecnologia aliena che permette di vedere
nel futuro; ma questa strana “televisione del tempo”, che avrebbe in passato
predetto una presidenza guidata dalla “fidatissima” signora
Clinton, avrebbe preso una sonora cantonata.
L’elezione di Obama in vece
di Hillary avrebbe spiazzato il Governo Ombra, che si
sarebbe affrettato a preparare un piano per eliminare lo scomodo presidente. Quest’ultimo, allora, per evitare la sorte toccata a J. F. Kennedy, dicono i cospirazionisti, si sarebbe affrettato a coinvolgere la
signora Clinton nella propria Amministrazione,
investendola di importanti compiti internazionali,
unicamente per coprirsi le spalle e per non scontentare gli occulti padroni del
mondo. In realtà, questa chiave di lettura così cervellotica e un po’ troppo
fantascientifica può convincere solo chi è abituato, ad esempio, a scontri
politici senza esclusione di colpi, come quelli ai quali assistiamo
di continuo in Italia; negli Stati Uniti, per contro, non è infrequente che
avversari politici (in questo caso, peraltro dello stesso Partito) collaborino
assieme, se non per bontà, quanto meno per catturare più consensi elettorali
possibili. Che poi i Clinton non si
interessassero realmente alla questione degli UFO, non vuol dire che
essi sapessero ma tacessero per convenienza.
007 LICENZA DI
UCCIDERE
Altra
panzana telematica sarebbe quella che vuole Obama, da
vittima del Governo Ombra, a suo instancabile fustigatore. Secondo la stampa scandalistica,
negli Stati Uniti esisterebbe una task force di Berretti Verdi, comandata
dall’ex vicepresidente Dick Cheney,
l’Executive Assasination Ring (E.A.R.),
incaricata di eliminare fisicamente tutte le persone coinvolte troppo a fondo
nella questione degli UFO. In realtà, E.A.R. esiste
veramente, e lo ha scoperto il giornalista Seymour Hersh; ma lo scopo di queste spie con “licenza di uccidere”,
volute dopo l’11 Settembre, non è far fuori gli ufologi, ma eliminare “discretamente”
i terroristi di al-Qaeda.
Per ordine di Obama,
l’attuale direttore della CIA Leon Panetta ha sciolto il team e chiuso il progetto, sostenendo
– c’è da credergli? - di non esserne mai stato a conoscenza. Per giustificare
la connessione con gli alieni, a mio vedere indimostrata,
è sceso in campo il discusso ufologo americano Wendelle
Stevens, che afferma che del gruppo facesse parte,
con lo pseudonimo di Condor O’Ryan, Dereck Hennessy. Quest’ultimo è un personaggio che da
tempo ha attirato l’attenzione di Stevens, per
un suo preteso collegamento ad operazioni di discredito a danni degli ufologi.
Ex sergente dei Berretti Verdi, Hennessy era spesso
distaccato in una “base segreta nel Nevada”, poi
identificata nel settore S-4 dell’Area 51. Secondo quanto appurato da Stevens, nell’aprile del 1991 Hennessy avrebbe incontrato Cheney
nell’Area 51. il vice di Bush
jr. sarebbe stato interessato ai dischi volanti ed ai cadaveri alieni
recuperati, ovvero al “Museo”, come sarebbe definita la struttura, composta da
dieci hangar, in cui sarebbero custodite e studiate le tecnologie aliene. A Cheney sarebbero stati mostrati, un po’ come nel film Independence Day, sette cilindri contenenti
altrettanti cadaveri di Grigi, sospesi in formalina. Un altro ufologo, Jim Dilettoso, distintosi peraltro in passato per la
leggerezza con cui ha accreditato false foto di UFO,
sostiene la storia di Stevens, affermando di avere
visto alcune foto portategli da Hennessy, che
mostrerebbero Cheney
osservare dischi volanti e cadaveri alieni, in compagnia dell’ex direttore
della National security Agency, Bobby Ray
Inman. Secondo i cospirazionisti,
il neoeletto presidente USA vorrebbe ribellarsi a
questa politica di cover up e di omicidio sistematico; questa sarebbe la
spiegazione per cui, appena messo piede alla Casa Bianca, Obama
si sarebbe affrettato a sostituire tutto il vecchio staff, mandando in pensione
Cheney e Inman.
Ma
ancora una volta, in realtà, va detto che i cambi al vertice sono un classico
di qualunque nuova Amministrazione. E dunque, se Obama
ha veramente a cuore la causa UFO, perché non ha bloccato l’estradizione di Gary McKinnon, l’hacker inglese ripetutamente infiltratosi nei siti Internet
delle Forze Armate e di Intelligence USA, unicamente
alla ricerca di prove sull’esistenza di E.T.?
L’UFO DELLA REGINA
Un fatto curioso, degno di menzione ma sfuggito ai più,
riguarda invece un altro politico, la regina Rania di
Giordania, in visita a Roma a fine ottobre. Era la mattina del 20 e la bella
sovrana aveva appena lasciato il proprio albergo al centro della capitale e,
accompagnata dal marito e scortata dai corazzieri, si stava recando in macchina
verso il Quirinale, per incontrare il presidente Napolitano. Le telecamere di Studio Aperto stavano seguendo l’evento quando, improvvisamente,
uno strano ordigno lenticolare, brunito, si è fermato proprio sopra il palazzo
presidenziale. L’UFO è stato filmato per una frazione di secondo ed il video è
stato trasmesso, senza peraltro che nessuno della redazione se ne accorgesse, nell’edizione del tg
delle 12.25. Non sappiamo se la regina araba creda ai “tapak
tahìr” (come vengono chiamati gli UFO nel suo Paese),
o se abbia visto lo strano oggetto volante che ha seguito la sua limousine
durante il viaggio verso il Quirinale; ma di certo
gli UFO in Giordania sono visti con grande apertura mentale. Vale la pena di
ricordare che, la notte del 12 settembre 1996, diversi oggetti non identificati
hanno sorvolato la capitale Amman. Le segnalazioni, riferite dal giornale arabo
al-Dustour
sei giorni dopo, parlavano di "oggetti strani, che sembravano reali e che
avevano delle luci di differenti colori". Gli UFO si muovevano nel cielo,
dinanzi agli occhi di decine di esterrefatti cittadini
ed il fatto è stato avvallato nientemeno che dall’allora Ministro
dell'Informazione, Marwan Muasher.
Questi ha dichiarato:"Stavo tornando a casa
quando ho visto quegli strani oggetti. Non riuscivo a credere a ciò che vedevo,
né a trovare una spiegazione plausibile al fenomeno". "Gli UFO",
concluse Muasher, "vennero
segnalati da diverse zone della città, a orari differenti, ma la Reale
Aeronautica Giordana non è riuscita ad intercettarli sui monitor". Gli UFO
vennero visti anche ad Abu Alanda, una zona desertica che si trova agli antipodi di
Amman, poco prima di mezzanotte. Precedentemente, sorvoli
di UFO vennero riferiti il 2 novembre 1954 a Nablus
(una luce oblunga che volando sopra la città terrorizzò i beduini) ed il 16
dello stesso mese: una formazione di oggetti visti anche sopra Israele e sul
Libano, segnalati da normali cittadini.
Ora, con una battuta, gli E.T.
hanno deciso di puntare più in alto e, dopo avere monitorato il discorso
presidenziale di Obama,
hanno deciso di rifarsi seguendo le vacanze romane della bella regina di
Giordania?