SCIENZIATI IN LOTTA PER LE STRINGHE

 

Era sbagliata la “teoria delle stringhe”, ideata negli anni Ottanta dallo scienziato Gabriele Veneziani e sulla quale si sono tuffati generazioni di ricercatori delle più illustri università del mondo. Difesa da eminenti studiosi del CERN, questa teoria ritiene che alla base della realtà non vi sarebbero particelle nucleari note, ma vibrazioni. Differenti vibrazioni che genererebbero tutte le particelle subatomiche conosciute, come i quark. Per anni si è creduto che queste stringhe esistessero in uno spazio di 10-11 dimensioni, la qual cosa prospettava l’esistenza di mondi paralleli al nostro e realtà stile “Matrix”. Da questi mondi paralleli potrebbero provenire gli alieni, secondo alcuni. A scagliarsi contro questa teoria, secondo alcuni con argomenti affatto convincenti, il fisico Lee Smolin del Perimeter Institute di Waterloo, Canada, presente a Genova il 28 ottobre ad un congresso sul futuro della cosmologia. Sulla linea di Smoolin, neanche a dirlo, anche Margherita Hack, che liquida le teorie sui “metauniversi” come “filosofia, e non realtà”. Diverso il parere del fisico Michelangelo Mangano del CERN. “Smoolin è di parte, sostiene da anni una teoria della gravità contraria a quella delle stringhe che, sinora, non ha la minima conferma sperimentale”, ha dichiarato.

 

(Corriere della sera, 23-10-09)