I VERI UFO ERAVAMO NOI

 

Gli UFO? Prototipo sperimentali USA. Secondo Thornton Barnes, ex ingegnere della famigerata Area 51 in Nevada, “il primo aereo-razzo degli Stati Uniti, l’X-15, la capsula spaziale Apollo che venne adoperata per raggiungere la Luna e anche i veicoli che servirono ai primi astronauti per atterrare e spostarsi sul pianeta sconosciuto” furono alla base di centinaia di (falsi) avvistamenti UFO citati in decine di documenti top secret di agenzie governative parallele, documenti declassificati e rilasciati agli ufologi, che si sarebbero così illusi che i riferimenti fossero a navette aliene.”Gli UFO eravamo in realtà noi”, vuota il sacco Barnes. “Ciò che accomuna questi documenti declassificati”, ha scritto da una corrispondenza da New York il giornalista Maurizio Molinari su La Stampa, “è come il personale dell’Area 51 si sia giovato negli anni delle voci sulla presenza di UFO al fine di celare i progetti che il Pentagono stava realizzando nel massimo della segretezza”. Tra questi, scambiati per dischi volanti dai fans di E.T., vi sarebbero stati l’aereo sperimentale A-12 Oxcart, capace di volare a Mach 4, l’F-117, primo caccia invisibile, e l’U-2. “I miti degli UFO resero più agevole il nostro lavoro”, dichiara oggi Barnes; “poiché l’Oxcart, ad esempio, era un segreto gelosamente custodito da CIA e Aviazione, spesso i suoi voli di prova facevano scattare l’allarme UFO da parte di altre agenzie governative”. I racconti dei tecnici, autorizzati solo ora a rilasciare un’intervista al Los Angeles Times, convergono nello spiegare che l’Area 51 servì alla CIA soprattutto per realizzare e testare diverse generazioni di aerei spia destinati a sorvegliare dall’alto il territorio dell’Unione Sovietica dopo l’abbattimento nel 1960 dell’U-2. Il che non spiega peraltro le migliaia di segnalazioni UFO nel resto del mondo. Dobbiamo davvero credere che si sia trattato sempre e soltanto di prototipi segreti dell’Area 51?

 

(La Stampa, 12-4-09)