EXTRATERRESTRI D’ANNATA
Prosegue
la ricerca archivistica dell’ufologo torinese Paolo Fiorino, del Centro
Italiano Studi Ufologici, a caccia di anomale presenze
riferite alla stampa dai nostri nonni, più propensi a credere a diavoli e
fantasmi che non agli extraterrestri. In una delle “Cronache figurate” della Domenica del Corriere del
21 dicembre 1952 Fiorino ha scovato la notizia di un fantomatico “diavolo di
Viggiù” (VA) che sarebbe stato inseguito lungo il confine svizzero da alcune
guardie di finanza. “Aveva il suo manto mefistofelico e le sue corna; quando i
militi gli hanno intimato il fermo è svanito in una nuvola di fumo e in un
puzzo di zolfo. Le guardie lo hanno inseguito ma non hanno trovato
che una latta di zolfo e un sacco pieno di sigarette estere”. Bufala, leggenda
o gesta di un contrabbandiere, il caso ben si presta al folklore ufologico, e
forse ha influenzato talune storie successive riferite ad incontri ravvicinati
del terzo tipo (come i “nanetti blu” segnalati nell’ottobre del 1979 a Viggiù).
Il 9 ottobre del ’55 il settimanale avrebbe dato spazio ad un’altra apparizione
“diabolica”, a Borgofranco di Ivrea. “Quattro uomini
che rincasavano dall’osteria, alla notte, hanno visto un diavolo rosso ballare
attorno al campanile. Poco dopo anche un motociclista ha scorto un fantasma
rosso dalle sembianze mefistofeliche”. Anche questo
caso è rimasto senza spiegazione.