PROJECT DISCLOSURE: È LA VOLTA DELL’URUGUAY

 

Prosegue nel mondo l’opera di disclosure, l’apertura degli archivi governativi sugli UFO. Mentre l’Argentina promette a breve la declassificazione del materiale, questa volta tocca all’Uruguay svelare casi di rapimento UFO, mutilazioni animali, incontri ravvicinati

 

Di Alfredo Lissoni

 

Maldonado, Uruguay, 26 luglio 1977. Sono le 10.30 quando il signor Sergio Ottamendi nota uno strano ordigno nel cielo. Ha la prontezza di scattargli due fotografie, la prima mentre l’UFO, metallico e discoidale, si staglia obliquo in cielo; la seconda, mentre l’oggetto sembra allontanarsi, diventando una sorta di nuvola bianca. Vent’anni dopo a Floridad, 11 luglio ore 15. Stesso copione: Hector Rufino Delgade nota un disco obliquo in cielo, che si staglia sopra le cime degli alberi di una pineta. Lo fotografa due volte. Nella seconda immagine l’oggetto sembra sfumarsi.

Febbraio del 1983, Montevideo. Il diciannovenne Ruben Darrosa dichiara di essere stato rapito a bordo di un UFO da “esseri provenienti dal terzo pianeta del nono sistema solare adiacente al nostro". Il giovane, contadino, stava lavorando una sera nell'orto quando  ha scorto una formazione di UFO. “Si sono avvicinati emettendo un raggio luminoso”, ha dichiarato. Tre mesi dopo, il 30 maggio, durante una partita di calcio nel piccolo campo sportivo del paese, Ruben avrebbe rivisto “la stessa nave spaziale, parcheggiata sulla cima di una collina". “Senza pensarci due volte, mi sono avvicinato. Ma a duecento metri dal disco, sono stato colpito da un raggio di luce ed ho perso i sensi. Quando mi sono svegliato, mi sono trovato all'interno di un cilindro d'acciaio, di un metro di diametro. C’era una voce che mi diceva, nella mia lingua, di stare tranquillo, che non mi sarebbe stato fatto del male. Vicino a me ho visto un essere umano, altissimo, robusto, pelato, privo di peli. Indossava una tuta bianca leggerissima, che aderiva perfettamente al corpo come una seconda pelle. Mi disse di non aver paura perché ero stato scelto per una importante  missione. Io risposi che non volevo partecipare a nessuna missione e allora lui disse che se ne sarebbe riparlato a tempo debito. Dopo di che fui liberato…”.

 

IL GOVERNO VUOTA IL SACCO

Storie del genere non sono affatto infrequenti in Uruguay, stato del Sudamerica con soli tre milioni e mezzo di abitanti, il cui Governo ha recentemente deciso di rendere noti i files raccolti dalla Forza Aerea Uruguayana (FAU) e di aprire i dossier sugli UFO compilati dal CRIDOVNI, organismo statale ed ufficiale creato il 7 agosto 1979 dal Comando Generale dell’Aeronautica; membri della “Commissione di Raccolta e Investigazione Dati sugli Oggetti Volanti Non Identificati” sono 14 ufficiali e sette detectives, con competenze di fisica, psicologia e astronomia, incaricati di inseguire le strane luci che a più riprese hanno sorvolato il territorio nazionale.

“Il fenomeno UFO si è manifestato molte volte in Uruguay. Trent’anni dopo l’inizio delle indagini, circa 40 casi sono ancora irrisolti. Gli archivi sono stati infine declassificati”; così ha titolato, il 7 giugno scorso, il quotidiano El Pais, che ha avuto il permesso di visionare il materiale in anteprima. Le Forze Aeree uruguayane hanno difatti dichiarato che è in corso di pubblicazione un “Libro Azzurro”, sull’esempio dell’omologo Blue Book americano,  contenente i risultati di questi trent’anni di ricerca, ma El Pais, su decisione del Comando ed in nome della trasparenza ha avuto l’imprimatur per visionarli per primo. “Sebbene la commissione della Forza Aerea studi il fenomeno da pochi decenni, il fenomeno UFO inizia intorno al 1947 in Uruguay, come nel resto del mondo. Anche se Roswell, New Mexico, è il luogo emblematico in materia extraterrestre, l’Uruguay è un luogo catalogato come propizio per gli avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati, riconosce il Colonello Ariel Sánchez, un ufficiale della Forza Aerea con 33 anni di servizio attivo dal 1989 e che guida la Commissione sugli UFO, di cui è attualmente presidente. L’agenzia opera in un piccolo ufficio situato nel centro di Montevideo e contiene una base informatica e archivi cartacei, questi ultimi non ancora supportati tecnologicamente”, ha scritto El Pais; “ci sono centinaia di cartelle militari di colore verde, sotto l’etichetta di Riservato, che contengono testimonianze, fotografie, schizzi, disegni, documenti e valutazioni fornite dagli ufficiali”. “Gli archivi”, ha dichiarato Sánchez, “sono composti da denunce; ne riceviamo circa cento l’anno. La Commissione ha ricevuto in totale circa 2100 denunce concrete; la maggior parte è stata scartata, dopo attento esame, per vari motivi, ma abbiamo più di quaranta casi rimasti senza alcuna spiegazione. Questi files rimangono aperti e includono  avvistamenti e atterraggi di presunte navi, fino ad arrivare a casi di rapimenti di persone da parte di entità extraterrestri. La definizione internazionale concepita dall’astrofisico statunitense Joseph Allen Hynek divide queste situazioni in tre categorie: i contatti del primo tipo sono gli avvistamenti, secondo tipo sono i casi in cui si registra un atterraggio, incontri del terzo tipo, i più sfruttati dal cinema, riferiscono incontri con UFO ed il suo equipaggio. Il compito della Commissione è quello di compilare un registro di casi e sviluppare linee guida, stendendo conclusioni sulla veridicità e natura di ogni singolo episodio. Abbiamo ottenuto risultati concreti, accertando determinate modificazioni nella composizione chimica del suolo ove sono stati registrati atterraggi. Il fenomeno quindi esiste. Le spiegazioni posso essere molte, da fenomeni naturali che si originano nella bassa atmosfera all’atterraggio di prototipi terrestri di qualche Potenza straniera, sino,  teoricamente, al passaggio di una nave extraterrestre. Quest’ultima potrebbe essere una sonda di vigilanza proveniente dallo spazio, sulla scorta delle sonde che mandiamo noi per esplorare mondi lontani“.

 

UFO CANGIANTI E MISSING TIMES

 

Ammette l’ufficiale: “Il fenomeno UFO è provato, nel nostro Paese. Insisto: la Forza Aerea non scarta l’ipotesi extraterrestre sulla base della nostra analisi scientifica”. “La Commissione custodisce corposi archivi cartacei, con files che restano aperti a diverse interpretazioni”, ha scritto on line il Centro Ufologico di Taranto, la prima fra le associazioni private nostrane a dare notizia del disclosure. “La FAU ha declassificato tutte le informazioni, proteggendo però l’identità dei testimoni. Scorrendo gli archivi, troviamo tutti i tipi di situazioni. In un caso accaduto tempo fa in un campo del dipartimento di Durazno, il testimone denunciò l’apparizione di luci colorate durante la notte. Nel dare la sua testimonianza alla Commissione, la persona segnò con grande dettaglio la zona in cui l’aeromobile era atterrato. Analizzando la composizione chimica del suolo, si scoprì un aumento nei valori di minerali come il cromo, il magnesio, il fosforo e il carbonio, che ha permesso di concludere che il caso fosse veritiero. Nei registri militari esiste un altro caso singolare, l’apparizione di due sfere rosse che volavano silenziose, a pochi metri dalla testa di due allevatori che erano attenti al bestiame. Gli UFO si mossero a gran velocità in direzioni opposte e poi scomparvero ad elevata velocità verso ovest. I registri indicano che i mesi di maggiore comparsa di UFO sono febbraio, marzo, luglio e ottobre”. Nel febbraio di quest’anno la Commissione ha ricevuto numerose denunce accompagnate da fotografie digitali. “La fotografia o il filmato non è determinante per nessun caso”, spiega Sánchez, “visto che attualmente esistono molte tecniche per creare fotomontaggi”. Commenta El Pais: “I casi senza soluzione hanno un alto indice di stranezza per la FAU. Per esempio, la situazione che ha coinvolto due aerei militari, avvenuta a Pucará, in una notte del 1986. Tutto ciò avvenne sopra la diga di Palmar, sopra la quale fu vista evoluire una sfera luminosa. I piloti si unirono e decisero di inseguirla. Quando tentarono d’intercettarla, la sfera scappò ad una velocità vertiginosa, in direzione dell’Argentina e non poté essere seguita. Quanto i piloti tornarono alla base, la sfera riapparve di nuovo sopra la diga. Il copione allora si ripeté: i piloti si lanciarono nuovamente all’inseguimento, perdendola però di vista. La sfera si allontanò, mutando colore, dal rosso iniziale al giallo. Un caso simile occorse anche ad un gruppo di piloti militari nel 1996 e uno degli osservatori qualificati si trovava nella base di Santa Bernardina, a Durazno. Come nella notte del 1986, i militi videro due sfere luminose, rilevate anche dalla Torre di Controllo dell’aeroporto. Le sfere mantennero la loro luminosità e la loro forma, sferica. Pochi minuti dopo, i piloti si accorsero che le sfere stavano perdendo brillantezza, mantenendo solo il contorno illuminato”. “Non erano satelliti perché volavano in formazione e in basso. Si trovavano a diecimila piedi, tremila metri di quota, e gradualmente hanno perso la loro luminosità“, afferma Sánchez.

Un’altra fra le innumerevoli denunce giunge dai piloti di un aereo commerciale della Bandiera Nazionale che, nel 1979 di ritorno dal Paraguay, furono inseguiti da un oggetto dalla forte luminosità che, addirittura, fu fotografato da passeggeri dell’aereo. “Questo è un altro caso senza spiegazione”, chiosa Sánchez; “la Forza Aerea è poi in possesso di disegni di una dozzina di animali mutilati, i cui corpi mostrano ferite fatte con precisione chirurgica. I fatti risalgono al 2002. Non è mai stata data una spiegazione soddisfacente; le nostre indagini suggeriscono l’ipotesi di un attacco biochimico, probabilmente verificatosi in Argentina nello stesso periodo, con quasi 700 casi di animali mutilati senza spiegazione. Certo, potrebbe essere stata conseguenza del vento proveniente da ovest, ma non escludiamo l’ipotesi di un intervento extraterrestre. Questi casi sono senza risposta. Le nostre statistiche infine disegnano, come profilo dei testimoni standard, uomini sui 45 anni di età. Tutti i casi si verificano nelle prime ore della notte, la maggior parte con un unico testimone. Il 49% delle statistiche confermano l’apparizione di sfere luminose e appena il 2% include osservazioni di esseri. Per quanto riguarda i rapimenti, l’Uruguay non è  estraneo ad Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Nel 1980 lungo la costa di Playa Pascual, di notte, un campeggiatore si trovò di fronte alcune creature di bassa statura che lo immobilizzarono e lo trasportarono in una astronave, per essere sottoposto ad esperimenti. Dopo di che si svegliò dentro la sua tenda con problemi di mobilità. Vi fu anche un altro caso che vide coinvolte una famiglia in auto, vittima del cosiddetto missing time. Mentre viaggiano su una strada vennero sorvolati da un’aeronave, che si posò sulla parte anteriore del veicolo. Non seppero spiegare che cosa fosse successo dopo…”.